venerdì 19 luglio 2013

Canada, il decollo dell'elicottero a pedali

Un elicottero a pedali, in grado di volare per più di un minuto raggiungendo un'altezza di tre metri. Lo hanno realizzato alcuni studenti dell'Università di Toronto che si sono così aggiudicati il premio Sikorsky dopo 33 anni di tentativi sempre falliti da tutti i partecipanti. Si potranno quindi godere i 250mila dollari messi in palio nel 1980 dalla American Helicopter Society, un discreto gruzzolo capitalizzato solo grazie alla loro idea, dato che i soldi per realizzare il prototipo (34mila dollari) sono stati raccolti sul sito di crowdfounding Kickstarter. Il motore dell'elicottero, battezzato AeroVelo Atlas, è un ciclista che pedalando muove quattro enormi eliche di circa 20 metri l'una. Il velivolo è ultraleggero, pesa appena 55 chilogrammi- pilota escluso– e occupa una superficie di 1300 metri quadrati. Una delle condizioni per vincere il premio era relativa alla stabilità: riuscire a mantenere il velivolo in quota quasi in surplace, e cioè senza muoversi per più di 10 metri per almeno un minuto. Risultato ottenuto grazie a un volo di 64 secondi, che ha raggiunto un'altezza massima di 3 metri e 30 centimetri e muovendosi per 9 metri e 80 centimetri. Nell'epoca dei droni vedere un gigantesco marchingegno che faticosamente si libra in volo non fa un grande effetto. Sembra di trovarsi dinnanzi a un marchingegno steampunk di un cartone animato di Miyazaky, o alla macchina volante disegnata da Leonardo nel Codice Atlantico, più che a un prototipo che avrà sviluppi futuri. Nel tempo passato tra il bando del premio e il vincitore troppa evoluzione tecnologica è avvenuta ma la sfida (una macchina umana per il volo verticale) era rimasta aperta fin troppo a lungo. Per giungere a una conclusione felice l'American Helicopter Society aveva infatti recentemente decuplicato il montepremi e, sebbene senza grosse prospettive per il futuro, i vincitori hanno la soddisfazione di aver risolto un rompicapo che ha frustrato i progetti di moltissimi ingegneri che prima di loro ci hanno provato. E di aver dato corpo a quell'elica su vite continua che Leonardo aveva concepito 500 anni fa. Insomma, l'ultraleggero (ultra-ingombrante) non cambierà il futuro dell'aviazione ma almeno ha chiuso i conti col passato.

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