giovedì 18 luglio 2013

...non sono razzisti ma ignoranti



Per Giulia la ricetta contro il razzismo si sintetizza in tre consigli: vivere in pace, viaggiare molto, leggere molto. E forse un giorno i razzisti si accorgeranno che il loro atteggiamento è inutile. Giulia, 17 anni, è la figlia più piccola del ministro Cecile Kyenge: mentre la mamma è ancora sulle prime pagine dei giornali, come vittima delle frasi razziste del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, la ragazza lavorava come cuoca volontaria, 12 ore al giorno, ai Mondiali anti-razzismo, dove è stata intervistata da Yalla-Italia, il blog delle seconde generazioni (dette 2G), ovvero i ragazzi italiani figli di immigrati. Nel video, Giulia parla di se stessa e della propria vita (www.yallaitalia.it). Nata a Modena da mamma congolese e papà calabrese, non le è mai capitato di essere bersaglio di episodi di razzismo. "Mi sono sempre sentita molto italiana e mi hanno sempre trattata da italiana", afferma. Dopo il liceo, vuole andare a fare la ragazza alla pari all'estero per imparare qualche lingua e poi iscriversi a Medicina. A suo avviso, il razzismo "è pura ignoranza, è una persona che non conosce ma ama giudicare senza interessarsi di quello che gli accade intorno". Cosa hai da dire ai razzisti, le chiede l'intervistatrice di Yalla, una ragazza 2G come lei. "Potrei essere offensiva", scherza agli inizi Giulia. Poi si fa seria: "Vivete in pace, viaggiate molto, leggete molto e forse un giorno scoprirete che essere razzisti è inutile".

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