lunedì 23 settembre 2013

Auto, Dekra propone revisioni annuali dopo i 10 anni di vita

Revisioni obbligatorie annuali dopo il decimo anno di vita per i veicoli su strada; corsi superiori di guida sicura per i giovani, obbligatori per i neo patentati; sostegno pubblico all'uso di sistemi tecnologici per la sicurezza come il radar anticollisione o il sistema salva cambio di corsia e valutazione se renderli obbligatori. Sono queste le tre proposte avanzate alle istituzioni da Marco Mauri, country chief officer di Dekra Italia, in occasione della presentazione del Rapporto sulla sicurezza stradale 2013. 
 All'incontro ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Rocco Girlanda che ha precisato come ''la tecnologia non sia sufficiente ad elevare il livello di sicurezza se non si combina con la componente umana''. Anzi, ''una recente ricerca ha dimostrato come la percentuale di utenti che ha difficoltà a padroneggiare i dispositivi, soprattutto elettronici, di sicurezza sia molto più alta di quanto ci si attenderebbe''. Per Girlanda ''sono quindi necessarie campagne di educazione e informazione, costanti. Promosse non solo dal Ministero, ma anche dalle case automobilistiche''. Michele Meta, presidente della commissione Trasporti della Camera si è invece impegnato a lavorare per la ''realizzazione entro sei mesi della riforma del Codice della Strada'' e ha sottolineato la necessità di ''superare il vincolo di spesa'' sulla sicurezza ''perché è un controsenso, visto che i costi degli incidenti stradali equivalgono a circa un punto e mezzo di Pil e le risorse investite vengono certamente ripagati con gli interessi''. Dello stesso avviso il presidente della commissione Trasporti del Senato, Altero Matteoli, che ha evidenziato il bisogno di un approccio diverso da parte dei ministeri economici ai vincoli di spesa su infrastrutture, trasporti e sicurezza. L'ex ministro ha quindi chiesto ''un maggiore impegno sulla formazione sia in ambito della sicurezza nelle scuole, che nei corsi di guida sicura, ma soprattutto un'attenzione da parte delle famiglie sui comportamenti dei figli'', richiamando i genitori a una ''precisa assunzione di responsabilità''

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