martedì 1 ottobre 2013

'Storia d'amore' Giovanardi & Sinfonico Honolulu rivisitano Celentano

Miss Trans 2006, Giada Broda, è protagonista del video del brano 'Storia d’amore', primo singolo estratto dall’album “Maledetto Colui Che È Solo” di Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu. Scritto e concepito dallo stesso Giovanardi, che ne cofirma anche la regia, il video clip rivisita in modo dissacrante il classico di Celentano di fine anni Sessanta. L'idea provocatoria che sta alla base del video è quella di rispettare l’intreccio drammaturgico, ribaltandone però i ruoli. ''Oltre all'intenzione giocosa – racconta M.E. Giovanardi - c'è il piacere di denunciare un comportamento sessuale ormai consueto anche se religiosamente nascosto''. Infatti, la protagonista femminile, contesa dai due uomini in questa storia d'amore a tre, è un transessuale interpretato da Giada Broda, Miss Trans 2006, che viene svelata nel finale definito dall’artista “pruriginoso e delirante, di aldomovariana memoria”. Il video, pensato come un cortometraggio vero e proprio, è stato girato tra la storica spiaggia gay della Lecciona a Torre del Lago, e l'incantevole Podere di Bucine Basso da Tommaso Ottomano ed Alvin Graziano, che ha montato le immagini e co-diretto, insieme a Giovanardi, il suo debutto dietro la macchina da presa. Il disco 'Maledetto colui che e’ solo' di Mauro Ermanno Giovanardi & il Sinfonico Honolulu è tra i finalisti per le Targhe Tenco 2013 come migliore album di interprete di canzoni prevalentemente non proprie. Prodotto da Sam e Mauro Ermanno Giovanardi, distribuito da Audioglobe in collaborazione con Musiche Metropolitane di Luca Zannotti, contiene sia brani inediti firmati da Giovanardi che sue canzoni rivisitate, sia grandi classici di De André, Buscaglione, Ciampi, Celentano e altri autori con incursioni in territori musicali mai esplorati. Il tutto rivestito dal magico suono dell’ukulele del Sinfonico Honolulu, e impreziosito dalla presenza di tanti amici ed ospiti illustri tra cui Nada, Riccardo Tesi, Vincenzo Vasi e Marco Lodoli.


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