lunedì 25 novembre 2013

Furti di rame, nel 2013 +41% denunce e +36% arresti

Oltre 3.400 denunce e 2.092 persone arrestate nel 2012, con un aumento del 12,7%. Questi i principali risultati dell’azione di contrasto delle Forze di Polizia al fenomeno dei furti di rame, che nel 2012 ha subito un incremento del 6,9% (18.346 episodi). I dati dell’Osservatorio Nazionale sui furti di rame sono ancor più significativi se si guarda ai primi 6 mesi del 2013: 11.040 furti (+12,1% vs 2012) per 2.720 soggetti denunciati (+41%) di cui 1.631 (+36,7%) in stato di arresto. L’Osservatorio è composto da Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato), Agenzia delle Dogane, FS Italiane, Enel, Telecom Italia e Anie (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche). Il focus sul fenomeno e sulle attività avviate per contrastarlo sono stati illustrati questa mattina durante la Conferenza Nazionale sui furti di rame, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Alessandro Pansa, nella sede del Gruppo FS Italiane. A fare gli onori di casa l’ad del Gruppo Mauro Moretti. La Conferenza, organizzata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è la prima tavola rotonda che tratta in modo specifico un argomento che riguarda tutti i cittadini per i danni sociali ed economici generati dai furti di rame, spesso causa di interruzione del traffico ferroviario, delle comunicazioni e delle forniture di elettricità. Nella banca dati delle Forze di Polizia, rientra ogni genere di furto di rame, non solo quelli ai danni delle aziende di settore, ma anche quelli commessi nei confronti della popolazione (grondaie, utensili, vasi di fiori cimiteriali etc). Le regioni particolarmente colpite nel 2012 sono state, nell’ordine: Lombardia, Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Sardegna. Per altro verso, proprio in queste regioni è stata assai incisiva l’azione di contrasto delle Forze di Polizia. Nel Lazio, ad esempio, il numero delle persone denunciate e/o arrestate nel 2012, rispetto al precedente anno, segna un incremento del 48%, in Sicilia del 38,7%, in Emilia Romagna del 65%, in Toscana del 4,5%, in Veneto del 21,2% e in Calabria del 79,5%. Le aziende rappresentate nell’Osservatorio, tuttavia, segnalano un significativo decremento dei furti subiti nel corso del 2013, soprattutto in quelle aree che, nel corso del 2012, erano state particolarmente colpite. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, l’andamento del fenomeno, nei primi dieci mesi di quest’anno, ha visto una lieve diminuzione, pari all’1,8%, dei furti in linea rispetto allo stesso periodo del 2012: 1.673 furti nell’anno in corso a fronte dei 1.703 del 2012. 
 Aggiungendo anche i furti in deposito, si arriva a 1.778 furti episodi per un totale di circa 643.227 kg di materiale trafugato. Nell’ultimo triennio 2011-2013 il Gruppo FS Italiane ha stimato un danno economico per i furti di rame – su tutto il territorio nazionale – pari a quasi 31 milioni di euro, di cui circa 12 milioni per i costi degli interventi necessari al ripristino della circolazione. Il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Alessandro Pansa, nel suo intervento ha tracciato le strategie adottate dal Dipartimento P.S. per prevenire e contrastare sempre più efficacemente il fenomeno. Il Prefetto Francesco Cirillo, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Direttore Centrale della Polizia Criminale e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sui furti di rame, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra pubblico e privato, che ha prodotto concreti e rilevanti risultati nella lotta a questo tipo di reato. L’AD di FS Italiane, Mauro Moretti, l’AD di Enel, Fulvio Conti, e il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, hanno voluto sottolineare come i furti di rame producano gravi conseguenze economiche e sociali per la collettività e per le aziende. Alla conferenza hanno anche partecipato, quali relatori, anche il Vice direttore di Interpol,Jean Michel Louboutin, e il Vice direttore di Europol, Mr Oldřich Martinů, per sottolineare la dimensione internazionale che ha assunto il fenomeno.
 Alla Conferenza Nazionale sui furti di rame hanno apportato il loro contributo anche esperti del settore. Tra questi Magistrati, responsabili della Sicurezza delle aziende maggiormente colpite, esponenti delle Forze di polizia nazionali ed internazionali, e componenti dell’Osservatorio Nazionale sui furti di rame. Nato nel febbraio 2012 con il compito di elaborare strategie per la prevenzione e il contrasto dei furti, l’Organismo ha promosso varie iniziative, tra le quali mirati servizi straordinari di controllo delle aree e dei siti maggiormente interessati al fenomeno da parte di tutte le forze di polizia. A queste operazioni, che per il successo ottenuto saranno replicate ancora molte volte, è stato dato il nome convenzionale di action day. L’Osservatorio si è fatto promotore di una proposta normativa tesa ad inasprire le pene per i furti e la ricettazione del rame. La proposta è stata recepita dal Decreto Legge n. 93 del 14 agosto 2013, convertito in legge il 15 ottobre 2013, che prevede pene più severe per i furti e la ricettazione di metalli e materiale vario “sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica”. Tutto ciò potrà costituire un efficace deterrente per coloro che sono dediti a questo tipo di reato.

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