domenica 17 novembre 2013

Lenstag, un registro contro i furti di attrezzatura

Quando ti rubano l’attrezzatura fotografica è una mazzata. A parte i grandi fotografi che lavorano per cachet di tutto rispetto tale da coprire ampiamente qualsiasi tipo di sventura, tutti gli altri, sia professionisti che amatori, hanno il terrore di vedere il loro strumento di lavoro o di divertimento portato via da degli sconosciuti. Anche perché spesso la fotocamera con le ottiche e gli accessori sono il frutto di tanti sacrifici. Ma d’altro canto è indubbio che il materiale fotografico fa gola ai ladri. 

Semplicemente perché è facilissimo da rivendere, grazie al fatto che mercato dell’usato fotografico è da sempre pieno di venditori ed acquirenti. Nessun problema quindi per il ladro nel piazzare l’annuncio e nel trasformare la refurtiva in denaro sonante. Però chi acquista materiale usato dovrebbe fare attenzione a cosa compra, dato che l’acquisto di materiale rubato porta al reato di ricettazione. Sarebbe utile fare qualche controllo prima dell’acquisto. Sui forum di fotografia ci sono infatti spesso topic dedicati alla segnalazione di materiale rubato. Purtroppo scorrere i tanti forum richiede tempo e pazienza, doti che scarseggiano nell’appassionato che ha trovato l’oggetto dei suoi sogni ad un prezzo irresistibile.Un aiuto viene da Lenstag, un registro dell’attrezzatura fotografica che cerca di rendere la vita difficile a chi vende materiale rubato, nonché dai motori di ricerca come Google. 
Lenstag infatti crea una pagina web singola per ogni pezzo della nostra attrezzatura che registriamo, facilitando l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Quindi per i possessori che vogliono tutelarsi basterà appunto registrare tutta la propria attrezzatura, fornendo come prova del possesso una foto dove sia ben visibile il numero seriale. Mentre per gli acquirenti che vogliono tutelarsi basterà fare una semplice e veloce ricerca su Google usando sempre il numero seriale. Così magari i ladri saranno meno incentivati a prendere i mira i fotografi.

Fonte: Reflex.it

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