domenica 12 gennaio 2014

ARTHUR FELLIG, in arte WEEGEE

Quello che segue è "l'incipit" della divertentissima autobiografia di uno dei più geniali fotografi del 900 : ARTHUR FELLIG, in arte WEEGEE che ha fatto della cronaca (anche quella nera) un'arte, e dell'arte fotografica un messaggio di cronaca di "crudo e superbo realismo" ma comprensibile da tutti. "Cane sciolto fin dalla nascita, Weegee proveniva dalla più nera povertà delle strade di New York. Il mondo che ha conosciuto e rappresentato nel suo celebre NAKED CITY, non gli ha mai dato tregua" almeno fino al raggiungimento della fama. Oggi le sue foto sono esposte al MOMA.

"La macchina da scrivere è rotta, non possiedo un dizionario e non ho mai sostenuto di conoscere l'ortografia e se Shakespeare, Balzac e Dostoevskji ce l'hanno fatta alla dura maniera antica, a mano, ce la farò anch'io. Non essendo stato mai tossico, né alcolizzato, né psicopatico, non mi serve un ghost writer.
Non ho inibizioni, come non ne ha la mia macchina fotografica. Ho vissuto una vita piena e ho provato di tutto. Quello che a voi può sembrare anormale per me è normalissimo. Se dovessi ricominciare da capo, vorrei vivere la stessa vita nello stesso modo...solo di più. Tutto quello che scrivo è vero...e lo posso dimostrare . ho le foto, i conti, i ricordi, le cicatrici.
Sono nato in Austria e sono venuto in America che avevo dieci anni......."

(WEEGEE / Un'autobiografia / Ed. CONTRASTO 2011)

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