domenica 5 gennaio 2014

Il pick up fatto di ghiaccio

In poche ore ha preso vita, è partito, tornato in garage e si è... sciolto. È la storia da record della breve esistenza di un pick-up la cui carrozzeria è composta interamente da ghiaccio. L’esperimento da Guinness è avvenuto poco prima di Natale a Hensall, un paese dell’Ontario, Canada, dove un gruppo di professionisti hanno messo in scena la costruzione e il viaggio di questo mezzo speciale per dimostrare la solidità e la resistenza alle basse temperature di una nota marca di batterie. E il risultato, pubblicità a parte, ha fatto il giro del mondo l’esperimento è riuscito e ora si attende solo il benestare dell’organizzazione del libro dei Guinness. Questo speciale 4x4 del freddo è composto per metà da elementi tradizionali e per metà da acqua raffreddata. Il telaio e il motore infatti, così come le ruote, sono quelle del pick-up originale. Anche la batteria è vera: per poterla posizionare all’interno della scultura di ghiaccio, è stata fatta raffreddare in uno speciale freezer e portata a meno 40 gradi per essere testata, temperatura con cui molti abitanti del Canada sono abituati a convivere per diversi mese l’anno. Il lavoro mastodontico è stato invece quello degli esperti in carrozzeria e abili scalpellini: hanno dovuto forgiare circa 5mila chilogrammi di ghiaccio per ridisegnare, blocco per blocco, la struttura del pick-up e crearne uno del tutto simile a quelli in lamiera in commercio.Come si vede nel video della lavorazione il ghiaccio è stato tagliato in blocchi di diverse dimensioni con seghe elettriche e poi lavorato nei particolari con tutti gli attrezzi del mestiere. In velocità, per non permettere al materiale di questa speciale carrozzeria di sciogliersi prima della prova del nove. Una volta ultimato il sistema, dotato anche di luci, freni, motore e ovviamente della batteria già provata, il pick-up dei ghiacci ha fatto il suo primo e unico viaggio. Uscito dal garage dove era stato elaborato, ha percorso in mezzo alla folla circa 1,6 chilometri, a una velocità media di 20 chilometri orari per poi tornare dentro al garage. Guidato da autisti professionisti, nel percorso non ha mostrato problemi e ha dunque superato la prova. E come tutte le favole ha avuto una fine curiosa: i ghiacci si sono lentamente sciolti e del 4x4 di ghiaccio non è rimasto che lo scheletro. La parte più importante, comunque, senza la quale l’esperimento non sarebbe mai riuscito (corriere.it)



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