giovedì 13 marzo 2014

A Pescara la prima “Green station” d’Abruzzo

Valorizzare, nella città di Pescara, la Stazione centrale come spazio fisico per offrire ai cittadini servizi e opportunità di incontro; proporre nuovi modelli di sviluppo del proprio territorio per renderlo più sostenibile, sano e attraente; contrastare i fenomeni di emarginazione sociale dei soggetti più deboli e favorire i processi di inclusione sociale e di accoglienza. Sono questi i principi alla base dell’intesa sottoscritta da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate in diversi territori in Italia, con progetti che abbiano finalità sociali d’interesse collettivo per la salvaguardia ambientale, per realizzare attività di protezione civile, per promuovere turismo educativo, naturalistico, storico e culturale, per la riscoperta culturale e per far crescere l’importanza di alcuni valori che i nostri territori conservano. Dopo Potenza, nasce quindi in Italia una nuova “Green station” a Pescara, primo esperimento lanciato in Abruzzo. Il protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina nella stazione centrale del capoluogo abruzzese, in concomitanza della tappa del Treno Verde (in sosta fino all'11 marzo al binario 1), alla presenza di Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente; Giuseppe Di Marco, direttore di Legambiente Abruzzo e Luciano Frittelli, direttore territoriale produzione Rete Ferroviaria Italiana. Rete Ferroviaria Italiana da diversi anni ha adottato una politica di sostegno e programmazione per iniziative sociali nelle aree ferroviarie, d‘intesa con l’associazionismo e gli Enti locali, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la vivibilità delle stazioni e la qualità dei servizi ferroviari. Le stazioni non solo come luogo di transito, quindi, ma anche come casa di realtà associative, ricreative o di pubblica utilità, al servizio delle comunità locali. In Abruzzo, oltre al progetto GreenStations, RFI ha già concesso l’utilizzo gratuito dei locali non più funzionali all’attività ferroviarie nelle stazioni di Alba Adriatica e di Piano d’Orta, dove hanno trovato sede le rispettive Pro Loco ed altre realtà associative. Sono inoltre in via di definizione ulteriori contratti di comodato d’uso gratuito per le stazioni di Torre dei Passeri, Popoli, Tocco Castiglione, Palena, Montesilvano e Pettorano sul Gizio. L’esperienza di Pescara, così come quella già presentata di Potenza, sono esempi dei progetti GreenStations che Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiano intendendo promuovere in giro per l’Italia. Progetti che avranno come cuore pulsante quello di rivalorizzare in particolare spazi all’interno delle stazioni e snodi ferroviari, intesi non più come luoghi di arrivo e partenza ma sempre più come luoghi di incontro e socialità, oltre che di poli di attrazione urbana, centri di servizio sociali, ambientali e di mobilità collettiva. La cessione degli spazi di stazione non più funzionali alle attività ferroviarie a Enti Locali o associazioni no profit avviene attraverso contratti di comodato d’uso gratuito - definiti dall’articolo 1803 del Codice Civile - che permettono di destinare i locali ad attività di sociali, culturali e di assistenza (ad esempio per esposizioni artistiche, accoglienza turistica, protezione civile, vigili urbani, pro loco, ecc.). In cambio è richiesto che l’Ente o l’associazione si faccia carico della piccola manutenzione, della guardiania e della pulizia del fabbricato. In questo modo la collettività viene arricchita di strutture di servizio e si garantisce un “presenziamento indotto” della stazione, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

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