mercoledì 9 aprile 2014

Vegetariani: doppio rischio di infarto, depressione, ansia e allergia

La dieta vegetariana potrebbe non essere poi così salutare. Secondo uno studio choc dell'Universita' di Graz, in Austria, chi la sceglie sarebbe più soggetto ad ansia e depressione, svilupperebbe più facilmente allergie e sopratutto andrebbe incontro a un rischio doppio di infarto e tumore rispetto a chi mangia carne all'interno di una dieta equilibrata che include anche frutta e verdura in abbondanza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, e per la quale gli studiosi hanno attinto ad alcuni dati dell'Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione, evidenzia infatti che i vegetariani, che solo in Italia sono poco meno di cinque milioni, risultano essere più attivi e più snelli( perché hanno un indice di massa corporea inferiore a chi invece include regolarmente nella propria dieta la carne), meno propensi a dei vizi che fanno male alla salute, come quello del fumo e del consumo eccessivo di alcolici, ma al tempo stesso risultano essere meno in salute. Sono a rischio maggiore di allergie e intolleranze, di problemi cardiovascolari e oncologici e nel complesso ansiosi e depressi. In più, secondo gli studiosi, a una dieta povera di grassi animali sarebbero associate anche alcuni abitudini che possono risultare rischiose, come quella di non effettuare le vaccinazioni e non di non pensare alla prevenzione.
A detta degli stessi autori lo studio necessita di ulteriori approfondimenti, ma dal mondo del vegetariani e dei vegani si levano le prime critiche. "Si tratta di uno studio su dati incrociati e non evolutivi, condotto su una determinata popolazione in una determinata frazione di tempo- spiega Paola Segurini, responsabile del settore veg della Lav (Lega anti- vivisezione)- in più i dati del sondaggio preso come riferimento sono del 2006-2007, molte cose oggi sono cambiate rispetto a quegli anni, c'è maggiore consapevolezza da parte delle persone sul ruolo importante che un alimentazione sana gioca per la salute". "Inoltre- spiega ancora la responsabile del settore veg della Lav- nello studio la maggior parte delle persone definite vegetariane mangia anche pesce, ma vegetariano e' per definizione colui che esclude dalla propria dieta carne e pesce". "Insomma- conclude Segurini, che organizza anche i "mercoledì veg", una giornata a settimana con un menu a base vegetale- manteniamo ferma la nostra convinzione che mangiare vegano fa bene e assistiamo a un aumento di interesse e di attrattiva di questo tipo di alimentazione, supportati anche dalla conclusione a cui sono giunte le due maggiori autorità internazionali in materia di nutrizione, l'American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, che in position paper stabiliscono che le diete totalmente vegetariane o vegane sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.Questa posizione e' basata su più di 250 lavori scientifici".

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