venerdì 2 maggio 2014

Defibrillatori pronti per l’uso

Teche verdi con il simbolo del cuore. All’interno ci sono dei defibrillatori, che si possono utilizzare in caso di emergenza per salvare la vita di chi è colto all’improvviso, sulla pubblica via, da un infarto.
Sono apparse da giorni in piazza Ferretto, davanti alla galleria del “Duca d’Aosta” e in viale Stazione davanti all’ingresso della stazione ferroviaria. Dispositivi di emergenza per salvare vite in caso di necessità e che pochi hanno finora notato. Una mappa dell’Asl 12 consente finalmente di vedere dove sono questi strumenti salva-vita ma salta all’occhio il basso numero di dispositivi distribuiti in terraferma. «La rete di defibrillatori creata dall’Asl 12 veneziana è importante e ha toccato finora in particolare il centro storico, per gli importanti flussi turistici. Ma è bene pensare anche alla terraferma: ci sono spazi pubblici, dal parco di San Giuliano agli impianti sportivi, e aggiungo, il piazzale Candiani con il cinema e pure i forti che ospitano tanti eventi con la bella stagione, dove sarebbe importante prevedere la presenza di questi strumenti salva-vita», segnala Gabriele Scaramuzza, responsabile Sanità del Partito Democratico veneziano. La mappa si trova sul sito www.Healthvenice.com che evidenzia dove sono i defibrillatori. A Mestre ce ne sono due in spazi pubblici (stazione e piazza Ferretto), uno all’interno di un albergo, l’Ambasciatori di Corso del Popolo. Altri due in strutture per anziani: l’Ire Contarini e la casa di riposo Opera Santa Maria della Carità a Carpenedo.
In centro storico sono molti di più: merito del lavoro dell’Ulss 12 di Giuseppe Dal Ben che ha avviato il progetto per rendere Venezia una “città cardioprotetta” con una mappa dei defibrillatori, in tutto una cinquantina. Quindici sono stati acquistati grazie ad un progetto regionale e finanziati dalla giunta Zaia, una trentina sono stati collocati in alberghi e campeggi, grazie all’impegno degli albergatori veneziani che hanno sostenuto il progetto. In centro storico gli spazi pubblici sono quelli di piazzale Roma, l’approdo Actv degli Scalzi, le biglietterie Actv di Rialto e Tronchetto, Lido e Murano, la sede della Polizia municipale di San Marco e in campo Santa Margherita.
Aumentare i defibrillatori in aree pubbliche in terraferma è una richiesta che sostiene anche Giacomo Guzzo, presidente della commissione Sanità del Comune: «Su questo tema sono da sempre molto sensibile e credo sia interessante un dialogo tra la commissione e il direttore generale Dal Ben per capire come possiamo lavorare per aumentarne la presenza in spazi pubblici, garantendo anche la collaborazione di persone che siano formate per utilizzare al meglio questi strumenti. A mio avviso, in tutte le farmacie non dovrebbe mancare un defibrillatore per garantire un intervento urgente e così si dovrebbe fare anche in altre piazze della terraferma». Il presidente della commissione ha messo in agenda il tema, pronto ad organizzare una riunione con l’Asl 12 per valutare come potenziare il progetto “salva-vite”. (La Nuova Venezia)

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