giovedì 29 maggio 2014

Lo starter dei tumori

Scoperto lo starter delle cellule tumorali: è un insieme di segnali che controlla la loro corsa verso i tessuti che le circondano, per invaderli e creare metastasi. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Cell Biology, si deve al gruppo dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York, coordinato da Louis Hodgson.

E' un risultato che permette di capire il primo evento molecolare all'origine delle metastasi. Per migrare dal tumore primario, una cellula cancerosa deve prima 'sfondare' il tessuto connettivo circostante, formando come dei piccoli 'piedi', delle protrusioni dette invadopodia, che usa per compiere la propria invasione. Le invadopodia rilasciano degli enzimi che degradano il tessuto circostante, mentre le altre protrusioni tirano la cellula tumorale, come la locomotiva con il treno. Con questo meccanismo le cellule riescono a viaggiare dal tumore nel flusso sanguigno, raggiungendo altre parti del corpo distanti.

''Sapevamo che le invadopodia erano guidate da filamenti di proteine, l'actina - spiega Hodgson - ma non era chiaro che cosa regolasse esattamente l'actina in queste protrusioni''. Altri studi avevano ipotizzato che la proteina Rac1 avesse un ruolo in questo processo. Quando i suoi livelli erano elevati, le cellule tumorali erano infatti più invasive. Ma finora si era riusciti solo a dedurre questo processo, non ad osservarlo direttamente.

Così i ricercatori hanno ideato una proteina-biosensore fluorescente che ha rivelato esattamente quando e dove Rac1 è attivata nelle cellule del cancro. Con questo biosensore nelle cellule tumorali del seno di roditori ed esseri umani, gli studiosi hanno visto che quando la protrusione si forma e si attiva per degradare il tessuto circostante, i suoi livelli di Rac1 sono bassi. Invece, quando l'Rca1 è elevato, l'invapodium scompare. 
''Inibitori dell'Rac1 sono stati sviluppati - conclude Hodgson - ma non sono abbastanza sicuri. Rac1 serve anche alle cellule sane. Bisogna spegnere questi segnali solo nelle cellule tumorali''. (Ansa.it)

1 commento:

silvia de angelis ha detto...

Davvero interessante questo post medico...un saluto, silvia