domenica 11 maggio 2014

Piscina vietata agli uomini

Un'ora e mezza per nuotare, chiacchierare e tuffarsi. Un'ora e mezza per far incrociare culture in un luogo che ricreerà la privacy dell'hammam, lontano dagli sguardi maschili. Domenica mattina, dalle 9 alle 10.30 e per le due domeniche a seguire l'entrata alla piscina della Bissuola sarà permessa solo alle donne. Un esperimento, lanciato dalla Polisportiva Bissuola e da Uisp, l'unione italiana sport per tutti, che proverà ad incontrare così le molte donne musulmane residenti nel nostro territorio che in queste tre domeniche potranno entrare in piscina accompagnate esclusivamente dai figli (3 euro il ticket per le donne, ingresso gratuito per i figli). Niente mariti, fratelli, cugini. L'entrata agli uomini non sarà permessa. Con un'eccezione: i figli maschi che potranno però avere al massimo sette anni mentre per le figlie il limite si alza fino a 12. «Avranno a disposizione la prima fascia della mattinata – spiega Ugo Di Mauro, presidente della polisportiva Bissuola – sarà un'occasione per promuovere l'incontro tra culture diverse, per far conoscere donne provenienti da realtà diverse, una via all'integrazione. Se funzionerà la riproporremo anche in futuro». La proposta arriva dall'Uisp, che ha già realizzato un progetto simile a Torino e che ha trovato il consenso dell'assessorato alla cittadinanza delle donne. «A Torino la partecipazione è stata molto intensa – spiega Paolo Perathoner di Uisp – il 50% delle donne che hanno partecipato era torinese. C'è stata una vera integrazione, è stata un'occasione importante che ha aperto la strada a legami e conoscenze, speriamo avvenga la stessa cosa anche qui».
Corriere del veneto

Nessun commento: