lunedì 30 giugno 2014

What's on your mind?

Il cortometraggio 'What's on your mind?' ('Cosa hai in mente?'), scritto e diretto da Shaun Higton, indaga sui meccanismi che spingono gli utenti a mostrare la propria vita più bella ed entusiasmante di quanto sia nella realtà. Come succede al protagonista del teaser, Scott Thomson, spesso 'esaminare' la vita e le emozioni degli altri attraverso foto e status pubblicati su Facebook innesca invidia e depressione, facendo scattare il desiderio di far apparire anche la propria esistenza più appagante di quanto sia in verità...

 .http://video.repubblica.it/divertimento/facebook-e-realta-cosa-si-nasconde-dietro-foto-e-status/170489/168978?ref=HRESS-16

venerdì 27 giugno 2014

Il filo per respirare meglio

È tutta una questione di naso, parola di Alessandro Gualdi, medico chirurgo plastico che svela come si possano migliorare le proprie prestazioni fisiche migliorando la respirazione. Migliore è la capacità respiratoria, maggiore è la quantità di ossigeno a disposizione dei tessuti che durante l’allenamento utilizzano energia aerobica e quindi necessitano di molto ossigeno. Non basta perfezionare la risposta muscolare attraverso l’allenamento mirato, l’alimentazione corretta e l’equipaggiamento specifico, bisogna saper respirare. Il Dottor Gualdi ha così brevettato un intervento chirurgico che permette agli sportivi e non, di poter respirare meglio senza l’utilizzo dei famosi cerottini che hanno lo scopo di migliorare il flusso inspiratorio nasale. 




Si tratta di una tecnica mininvasiva che permette di migliorare l’atto inspiratorio mantenendo letteralmente la valvola nasale più aperta senza la necessità dell’intervento chirurgico. Il trattamento ambulatoriale prevede l’utilizzo di specifici fili riassorbibili, nati per la medicina estetica. Tale tecnica ha già dimostrato la sua efficacia su centinaia di casi e molti atleti, in particolare ciclisti e nuotatori hanno beneficiato di tale trattamento. L’intervento ha una durata di 10 minuti, al termine del quale il naso avrà una maggiore resa durante l’attività sia atletica che non. I fili si applicano tramite una microincisione sul naso dalla quale vengono fatti scivolare. Tali fili hanno una lunga resistenza e la ripresa dopo l’intervento è immediata, permettendo di tornare alle proprie attività quotidiane immediatamente dopo l’applicazione. Con questa tecnica i cerottini nati per evitare il russamento, perché in grado di aumentare l’apertura della valvola nasale esterna contrastandone il collassamento durante l’inspirazione o l’ intervento che prevede l’inserimento di placchette di titanio sottilissime, inserite chirurgicamente per mantenere l’apertura valvolare pervia, sono solo un ricordo. Come la tecnologia ha portato a telai in carbonio e costumi performanti, così l’evoluzione della medicina ha portato a due semplicissimi fili. (sportmediaset.it)

martedì 24 giugno 2014

Meno vittime del caldo migliorando il microclima cittadino

Il verde in citta’ – parchi, viali alberati, terreni erbosi – difende dal caldo killer: puo’ ridurre anche di molto la mortalita’ associata alle ondate di calore, che in estate minacciano soprattutto le fasce di popolazione piu’ fragili, gli anziani o i soggetti con malattie croniche. L”equazione’ e’ molto semplice: piu’ parchi, meno morti, ovvero i casi di ‘morte da afa’ calano all’aumentare del verde metropolitano. 

Pubblicato sulla rivista Environmental Pollution, lo studio si è basato su simulazioni al computer che partendo dalle temperature estive del 2009 hanno permesso di snocciolare stime per il 2030 e il 2050.

La ricerca è stata condotta da Dong Chen presso il CSIRO Climate Adaptation Flagship and CSIRO Ecosystem Sciences di Melbourne.

Il verde urbano è stato già protagonista di numerosi studi in cui ha dimostrato i suoi effetti rigeneranti per corpo e psiche.

Ma questo studio di simulazione basata sulla città di Melbourne gli attribuisce poteri ancora più ragguardevoli, ovvero la capacità di contrastare la mortalità legata alle ondate di calore, un rischio che corrono soprattutto gli anziani e le fasce fragili della popolazione come i disabili. Partendo dai dati su temperature estive del 2009 e tasso di mortalità associato alle ondate di calore nella città australiana in quella stagione, nonché mappando e misurando l'estensione del verde cittadino in rapporto a quella del verde nelle località suburbane, i ricercatori hanno stimato che aumentando l'estensione degli spazi verdi in una città come Melbourne, fino anche a raddoppiarli, le morte legate al caldo potrebbero essere ridotte del 28%. (ansa.it)

lunedì 23 giugno 2014

Moto elettrica - Harley-Davidson

Adesso è ufficiale: la Harley-Davison elettrica si farà. Ad annunciarlo è lo stesso marchio americano in una conferenza effettuato a New York per presentare il Project LiveWire, il primo progetto con la “scossa” di H-D. A confermare che lo sviluppo della due ruote a batterie è già a buon punto non è soltanto l'apparizione sul set del film “Avengers 2”, ma pure l'appuntamento dato ai motociclisti USA per testare il modello la prossima settimana partecipando al Project LiveWire Experience o, per i non patentati, di valutarlo tramite il simulatore di guida. Un incontro con il quale il costruttore di Milwaukee intende raccogliere pareri e suggerimenti dagli affezionati bikers, ma anche intuire le potenzialità commerciali che segnano una rivoluzione nella storia ultra centenaria del marchio. L'iniziativa sarà seguita da un tour con partenza dalla mitica Route 66, gloriosa Highway costruita negli anni Venti per collegare Chicago con le spiagge californiane di Santa Monica, che si concluderà entro la fine dell'anno dopo avere attraversato gli States facendo tappa in più di 30 concessionarie H-D. La “Experience” sarà replicata nel 2015 non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada ed Europa a dimostrazione di come i vertici del Wisconsin credono nella progetto della moto elettrica. Rimangono “top secret” per il momento le caratteristiche tecniche, anche se le prestazioni dovrebbero essere di rilievo, almeno stando ad alcune dichiarazioni dei responsabili H-D che affermano che la futura moto offrirà “un’esperienza di guida viscerale, grazie alla sua accelerazione strappa-gomme e all’inconfondibile sound”. Un elemento, quest'ultimo, al quale il marchio è strettamente legato e che non dovrebbe lasciare indifferenti gli estimatori Harley. Per il futuro modello, infatti, i tecnici hanno effettuato studi acustici che dovrebbe distinguere il sound del modello da ogni altra moto sul mercato (elettriche comprese) grazie al suono da “caccia che decolla da una portaerei” come lo ha definito MarkHans Richer, vice presidente e capo dell'ufficio marketing di Harley-Davidson Motor Company. Rimane sconosciuta la data di commercializzazione che dipenderà, come hanno dichiarato gli stessi dirigenti, dal riscontro dei motociclisti che parteciperanno ai Project LiveWire Experience.


 http://www.insella.it/video/harley-davidson-project-livewire

domenica 22 giugno 2014

La vera vocazione

La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore.
Hermann Hesse, Demian

sabato 21 giugno 2014

Only Girls

Anche un ambiente tradizionalmente maschile, come un'officina per la manutenzione e la riparazione delle auto, può essere rivoluzionato adattandolo con poche modifiche pratiche - ma con una vera rivoluzione culturale - al mondo femminile. E' quanto hanno voluto dimostrare le creatrici di Only Girls, un centro di assistenza auto inaugurato da poco più di un mese a Saint-Ouen-l'Aumone, nella periferia di Parigi.

Questo garage per 'sole donne' sta incontrando un grande successo, con oltre due terzi di clienti del gentil sesso, e una notorietà che ha varcato i confini d'Europa. La formula Only Girls è semplice: offrire la stessa qualità dal punto di vista delle operazioni di manutenzione e riparazione rispetto ad un'officina tradizionale, ma con un approccio più vicino alle esigenze del pubblico femminile sul piano dell'accoglienza, dell'attenzione al cliente e del suo coinvolgimento nella gestione dell'auto. Nella sede di Only Girls, in cui molti elementi in color ciclamino (compresa la segnaletica a terra ma anche i comodi divani in velluto) ricordano, a chi non se ne fosse accorto, che questa officina è stata voluta dalle donne per le donne, a fianco delle tradizionali aree per lavorare sulle auto ci sono un servizio di manicure, una zona per massaggi rilassanti e trattamenti estetici, una stanza con i giochi per i bambini, per ingannare l'attesa durante il lavoro sull'auto. A questo si aggiunge un 'gettonatissimo' corso di meccanica di base per le automobiliste, che dopo poche lezioni imparano a far da sole in caso di foratura o altra emergenza sulla strada, oltre che a curare con la dovuta attenzione il proprio veicolo.

Alle clienti che frequentano dai primi giorni di attività questo garage piace, soprattutto, l'approccio non discriminante: ''Qualche tempo fa avevo avuto un problema con la mia auto - ha dichiarato ad AFP la 42enne Sandrine Hautenne - e in tre officine avevo avuto tre preventivi diversi, ma tutti molto alti. Poi avevo mandato con la stessa vettura mio zio, e la cifra richiesta era stata molto più bassa in tutti e tre i casi. Qui ad Only Girls questo atteggiamento non esiste''. (ansa.it)

venerdì 20 giugno 2014

Tesla diventa Open source

UN'AZIENDA automobilistica la cui tecnologia è a disposizione di tutti per essere analizzata, studiata, migliorata. Come un software “open source” per computer che tutti possono perfezionare. Ecco il sogno di Elon Musk, fondatore della Tesla, azienda che produce auto elettriche nata nel 2003. In un post sul blog ufficiale della società, l'ex fondatore di PayPal ha annunciato che da oggi tutti i brevetti protetti della compagnia saranno resi pubblici. 

Una mossa che non ha precedenti nella storia dell'industria automobilistica. "Fino a oggi abbiamo registrato i nostri brevetti perché avevamo paura che le altre case automobilistiche potessero copiarci. E' stato un errore. Oggi le auto elettriche contano meno dell'1% del mercato globale, e la maggior parte dei costruttori non ha nemmeno una macchina a emissioni zero in listino", scrive Musk. "In realtà non c'è concorrenza perché ancora non c'è un mercato. Per questo vogliamo rendere pubblica la nostra tecnologia, nella speranza che possa aiutare altri a migliorare l'auto elettrica", prosegue Elon Musk.

La Tesla ha chiuso il 2013 con un fatturato di 2 miliardi di dollari e una perdita netta di circa 70 milioni. A oggi in listino c'è solo un modello, la berlina Model S. Una tre volumi lussuosa, dal design ricercato ed elegante, la cui plancia è dominata da un'enorme schermo sensibile al tocco da cui è possibile controllare tutti i sistemi di bordo, navigare sul web o consultare Google Maps con un dito. Costa circa 70.000 euro. In California è l'auto preferita delle star di Hollywood, mentre in Europa, dove le vendite sono cominciate da poco, ha già riscosso un certo interesse. In Italia è stata aperta la prima concessionaria a Milano. In Norvegia è il veicolo più venduto con oltre 1500 vetture immatricolate nel 2013, quasi il doppio della Volkswagen Golf. Le vendite insomma cominciano a decollare e il costruttore nato nella Silicon Valley gode della fiducia di Wall Street: oggi è valutato circa 25 miliardi di dollari, un segnale che dimostra quanto il mercato finanziario creda nel futuro della Tesla.  

 Per il 2014 è previsto il primo profitto operativo e l'obiettivo è di arrivare molto presto a 500.000 vetture all'anno. "Da soli non riusciamo a produrre abbastanza veicoli a impatto zero per risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico. Ma le potenzialità dell'auto elettrica sono enormi e siamo convinti che Tesla, i nostri concorrenti e tutto il settore beneficerebbe dell'esistenza di una piattaforma comune per l'auto elettrica", conclude Elon Musk. 

Non è del tutto chiaro cosa si potrà fare con questi brevetti. Difficile immaginare, ad esempio, che Tesla possa accettare che un 
diretto concorrente come Mercedes o BMW produca una copia della berlina Model S o della prossima Model X. Staremo a vedere. Intanto, però, la risposta di Wall Street è stata relativamente positiva, con le azioni che sono salite di circa l'1%. Una cosa è certa: Elon Musk è un visionario che guarda al futuro. Non solo del trasporto su terra, ma anche di quello nello spazio. La sua prossima 
avventura imprenditoriale, Space X, è nata per rivoluzionare i viaggi nel cosmo e promette di portare l'uomo su Marte. Se speravate di potervi costruire un razzo in giardino, però, rimarrete delusi. I brevetti di Space X, infatti, sono ancora protetti da copyright. (Repubblica.it)

giovedì 19 giugno 2014

Spreco di Stato tra stampanti e scrivanie: 30 miliardi da risparmiare

È un segreto di Stato. Nessuno sa quali siano le regole da applicare nei contratti tra gli amministratori pubblici e i fornitori di beni e servizi. È un patchwork da quasi 130 miliardi l'anno con oltre 32 mila soggetti - stazioni appaltanti, in burocratese - che decidono con i soldi dei contribuenti. Se si limasse questa spesa del 10%, riducendo le "stazioni" a 30 o 40, azzerando la discrezionalità e le mediazioni politiche, si libererebbero più risorse di quelle necessarie per il bonus da 80 euro. C'è chi stima che si arriverebbe fino a 30 miliardi di risparmi.

Va alzato il velo sui dati, però. Questo dovrebbe diventare il cuore della prossima legge di Stabilità: tagli mirati, semplificando la giungla degli appalti dove tutto alla fine può succedere. Il ministero dell'Economia ha incaricato il Sose, una sua controllata, di collezionare i costi dei vari enti per gli stessi beni e servizi, di renderli comparabili e pubblici. Qualcosa però si può già capire dai dati del Tesoro sul 2012. Tavoli, sedie, stampanti, computer e programmi Microsoft vengono da pianeti diversi a seconda di chi li compra. E i ministeri sembrano appaltatori più incompetenti di comuni, provincie, regioni, università o aziende sanitarie.

Una "sedia operativa", cioè la sedia classica dell'impiegato, costa in media 90,09 euro se comprata da un'amministrazione centrale. Ma il prezzo scende a 78,14 euro, con un risparmio del 13,26 %, se l'acquisto avviene attraverso
la Consip, la società pubblica che centralizza in grandi contratti circa il 10% dei 130 miliardi spesi ogni anno in beni e servizi. 

Ci sono anche casi estremi. Una stampante individuale costa 214,95 euro se acquistata fuori convenzione, prezzo che precipita a 39 euro quando la stampante è presa invece tramite Consip. Vuol dire una differenza dell'81,86%. Ma ci sono anche i 573,87 euro che le amministrazioni spendono in media per ciascun portatile fuori convenzione Consip, rispetto ai 483 con convenzione. E che dire del costo di un minuto al telefono fisso o cellulare? 

Quando il contratto con l'operatore è concluso senza Consip, l'onere è di oltre il 70% più alto. E dell'57% più alto per ogni messaggio sul telefonino. Domenico Casalino, amministratore delegato di Consip, è convinto che i margini per tagliare la spesa siano ampi: "Dieci miliardi o più - dice - se si centralizzano gli acquisti per comparare e rendere trasparenti gli acquisti, affidandosi ai software e attenendosi ai costi standard".

L'Autorità di controllo sui contratti pubblici (Acvp), alla cui guida ieri è stato nominato Raffaele Cantone, stima che si avrebbero risparmi fino al 14,6% se nella Sanità ci si attenesse a una griglia di prezzi di riferimento sui servizi di lavanderia, ristorazione e pulizia. Per i farmaci, poi, la spesa si ridurrebbe del 7,4% e sui dispositivi medici del 26.

Anche la Corte dei conti, nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, nota incongruenze in quelle che chiama le "spese per gli organi istituzionali". Questi sono gli stessi ovunque, con gli stessi telefoni, sedie, tavoli, auto e la stessa benzina per farle andare. Ma nel 2012 il peso per abitante è stato di 10,5 euro nelle regioni del Centro, 11 euro al Nord e 24,9 euro al Sud. Ci sono poi disparità in cui a fare peggio sono le aree più ricche del Paese. I contratti di licenza e assistenza software costano 2,7 euro per abitante nelle regioni a statuto ordinario e 14,7 euro nelle aree autonome o a statuto speciale: in primo luogo Trento, Bolzano, Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta. Per non parlare di "noleggi e locazioni", che in queste regioni e provincie dell'arco alpino costano per abitante cinque volte più che nei territori a statuto ordinario. E nel costo pro-capite delle utenze telefoniche pubbliche è il Nord-Ovest d'Italia a presentare le bollette più salate (in media 132 euro).

Difficile però distinguere l'incompetenza dal puro e semplice ladrocinio. Ci hanno provato tre economisti italiani, Oriana Bandiera, Andrea Prat e Tommaso Valletti, con un studio che è diventato un caso internazionale. Lo ha pubblicato l'American Economic Review, che non dà spazio quasi mai a articoli su un singolo Paese estero. Ha fatto un'eccezione per l'Italia, perché i numeri di Bandiera, Prat e Valletti sono eccezionali. I tre hanno lavorato con la banca dati Consip sugli scarti fra regioni o enti nell'acquisto di 21 articoli come benzina o stampanti. I loro risultati sono sorprendenti. 

In primo luogo, hanno scoperto che se tutti gli uffici spendessero per gli stessi beni come il 10% più virtuoso, il risparmio sarebbe di 30 miliardi. Ma soprattutto lo studio dell'American Economic Review usa un modello matematico per dividere l'incompetenza dalla disonestà: secondo i tre economisti, l'83% è "spreco passivo", dovuto a inefficienza, mentre il 17% è "spreco attivo" da razzia e ruberie.

La corruzione trova terreno fertile nel percorso che si snoda dalle migliaia di stazioni appaltanti fino ai piccoli che vivono di subappalti. Accusa la Commissione europea: "In Italia la corruzione risulta particolarmente lucrativa nella fase successiva all'aggiudicazione, soprattutto nei controlli di qualità o di completamento dei contratti. La Corte dei conti ha più volte constatato la correttezza della gara, il rispetto delle procedure e l'aggiudicazione dell'appalto all'offerta più vantaggiosa, ma la qualità dei lavori è poi intenzionalmente compromessa nell'esecuzione". 

Sembra di vedere il film dei lavori per l'Expo o per la Tav, perché è proprio nelle grandi opere pubbliche che la Corte dei conti stima il giro d'affari da corruzione intorno al 40% del valore dell'appalto. Sempre i magistrati contabili hanno calcolata che la corruzione vale 60 miliardi l'anno. Una cifra enorme, anche se alcuni economisti la considerano in difetto per eccesso. Di certo non molto lontano dalla realtà. D'altra parte, nota la Commissione Ue che l'alta velocità è costata in Italia 47,3 milioni di euro a chilometro sulla Roma-Napoli e 96,4 milioni tra Bologna e Firenze, mentre la Parigi-Lione è costata 10,2 milioni, e 9,3 milioni la Tokyo-Osaka.

La risposta del governo è chiara: disboscare le stazioni appaltanti. La scure è arrivata con il decreto Irpef ora all'esame della Camera: "Il numero complessivo dei soggetti aggregatori presenti sul territorio nazionale non può essere superiore a 35" (articolo 9, comma 5 del decreto numero 66). 

La bozza della riforma per il codice degli appalti preparato dal viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini si muove nella stessa direzione. Ridurre le stazioni vuol dire ridimensionare le possibilità di corruzione e collusione. Quest'ultimo peraltro è un problema sempre più evidente: l'autorità Antitrust di recente ha aperto sette istruttorie per ipotesi di cartello fra imprese negli appalti anche se, guarda caso, gli enti segnalano sospetti o anomalie solo molto di rado.

Ma i risparmi, se e quando arriveranno, sono destinati a creare anche contraccolpi sull'economia. Gustavo Piga, economista ed ex presidente di Consip, avverte che un sistema basato sui grandi contratti può colpire migliaia di imprese familiari che oggi vivono di piccoli appalti. Questa riforma rischia di riscrivere la geografia dell'apparato produttivo italiano, lasciando fuori la stragrande maggioranza dei fornitori. 

Sostengono i rappresentanti gli artigiani delle Cna e l'Ance, l'associazione dei costruttori, che così "si uccide un pezzo di economia locale". Già oggi le gare (quando ci sono) vengono vinte dai Consorzi industriali e dalle cooperative che - denuncia la Cna - prima affidavano i subappalti ai piccoli mentre ora accentrano tutto, fino ad assorbire la stessa manodopera locale. 

Il Paese è dunque a un bivio: tagliare la spesa significa togliere ossigeno ai piccoli, proprio mentre invece le leggi e le mosse del governo incentivano le imprese a mantenere una taglia ridotta. Basti pensare alle misure sui mini bond, a quelli sulle garanzie creditizie o ai contratti di lavoro più flessibili quando l'impresa è sotto la soglia dei 15 addetti. Ma per il governo è tempo di scelte. E come diceva Milton Friedman, nessun pasto è gratis: anche, ma non solo, nelle mense pubbliche. (
repubblica.it/economia)

domenica 15 giugno 2014

The last game...



 La Nike ha pubblicato un nuovo spot con protagonisti i grandi campioni del calcio internazionale intitolato “The Last Game“. La pubblicità parla del fatto che in un futuro il calcio sarà fatto da cloni dei calciatori reali perchè il calcio senza rischi è più efficace. I fenomeni del calcio mondiale però non ci stanno e sono disposti a tutti per dimostrare di avere ragione.

sabato 14 giugno 2014

Sony: il futuro dei videogames è nello streaming

Poche idee nuove, ma chiare e coerenti. La Sony, malgrado le difficoltà finanziare che sta attraversando, all'E3 di Los Angeles per il secondo anno consecutivo stacca la Microsoft. Tanti videogame mostrati, molti servizi e alcune promesse interessanti su quel che sarà il futuro dei videogame. Confermando quanto detto proprio a Repubblica da un game designer di primo piano come Hideo Kojima, il "padre" di Metal Gear, sull'avvento dello streaming nel campo dei giochi elettronici. 

Andrew House, a capo della divisione Computer Entertainment di Sony, comincia con il fantascientifico Destiny, il nuovo videogame della Bungie (la software house di Halo), che uscirà a settembre. Costato mezzo miliardo di dollari, non è una esclusiva per la console giapponese, ma su PlayStation 4 si potrà giocare dal 16 giugno in versione beta. Poi tocca a The Order, stavolta sviluppato solo per Ps4, un viaggio horror in una Londra ottocentesca graficamente di alto se non di altissimo livello. Altra musica quella di LittleBigPlanet 3, sempre in esclusiva per la quarta PlayStation, seguito di uno dei videogame più belli e divertenti degli ultimi anni. Le avventure di quattro diversi esserini di pezza in un universo fatto di cartone, tessuti e materiali riciclati. (Globalist.it)

giovedì 12 giugno 2014

"Enjoy" sbarca a Roma

Enjoy, il car sharing di Eni realizzato in partnership con Fiat e Trenitalia, è approdato a Roma con una flotta di oltre 300 Fiat 500 che entro settembre diventeranno 600. Dopo aver conquistato Milano con oltre 80 mila clienti iscritti, di differenti età, e 500 mila noleggi nei primi cinque mesi di attività, Enjoy è pronta a rivoluzionare la mobilità della Capitale e dei suoi cittadini con un servizio di car sharing caratterizzato da un’iscrizione gratuita e completamente on line, da tariffe concorrenziali e da una “customer exeperience” semplice ed immediata. Il car sharing Enjoy è stato lanciato oggi da Salvatore Sardo, Chief Downstream & Industrial Operations Officer di Eni assieme all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e all’Head of Fiat Brand Gianluca Italia, alla presenza del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dell’Assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, Guido Improta. Modalità e caratteristiche del servizio car sharing Enjoy offerto alla Capitale sono le medesime già in vigore a Milano: si può visualizzare l’auto più vicina e prenotarla con l’app per smartphone (Android, iOS e dal 9 giugno anche per Windows Phone) o tramite il sito internet enjoy.eni.com. Ma è possibile anche sceglierne una libera lungo la strada, ingaggiarla e iniziare subito il noleggio. Le auto hanno libero accesso in zona Ztl e possono essere rilasciate al termine dell’utilizzo (oppure anche in modalità “sosta”) in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area coperta dal servizio (che per Roma è di circa 100 kmq): sulle strisce blu, gratuitamente, e nei 50 parcheggi Enjoy riservati. Tutte le Fiat 500 della flotta romana sono omologate euro 6, hanno i sensori di parcheggio e sono equipaggiate per trasportare in tutta comodità fino a quattro persone. Un servizio efficiente, innovativo e sostenibile che darà nuova energia alla mobilità dei romani grazie al costo più competitivo esistente sul mercato: 25 centesimi al minuto in movimento (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km di 25 centesimi) e 10 centesimi al minuto quando si decide di lasciare l’auto noleggiata in modalità sosta. La tariffa è all inclusive, perché comprende anche le spese di assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggio. Enjoy è un servizio di car sharing evoluto e tutto italiano, grazie a partnership commerciali con importanti player nazionali: Fiat, che fornisce la più amplia flotta di vetture destinata al car sharing in Italia, e Trenitalia, main partner di Enjoy.

mercoledì 11 giugno 2014

Treni del mare

Partono i treni del mare. Saranno otto i collegamenti, effettuati nei giorni festivi, che dal
15 giugno al 7 settembre collegheranno Milano, Bergamo, Lecco e Gallarate alle riviere liguri di levante e di ponente. I Bergamo –Ventimiglia circoleranno anche il sabato a partire dal 28 giugno, fino al 30 agosto.
Una collaborazione tra Trenitalia, Trenord, Regione Lombardia e Regione Liguria, per offrire ai viaggiatori 10.000 posti nel weekend.
I treni saranno accessibili con tutti i biglietti delle rispettive regioni, Lombardia e Liguria, oltre che con i consueti biglietti di Trenitalia a tariffa sovraregionale.
Nel dettaglio, gli otto treni, partiranno alle 6.42 da Porta Garibaldi con arrivo alle 11.27 a Ventimiglia, alle 7.16 da Gallarate ed arrivo ad Albenga alle 11.29, alle 7.37 da Lecco e arrivo alle 11.32 a Sestri Levante, alle 7.16 da Bergamo e arrivo a Ventimiglia alle 12.27 e ritorno da Ventimiglia alle 17.37 e arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 22.23, da Albenga alle 17.25 e arrivo a Gallarate alle 21.44, da Monterosso alle 17.29 e arrivo a Lecco alle 21.36 e dalle 18.16 da Ventimiglia e arrivo a Bergamo alle 23.26.

domenica 8 giugno 2014

La prima volta che ti ho visto

Era l'anno 1993, mese di marzo. Mia moglie era incinta da pochissimo quando cominciarono i primi problemi. Corremmo subito dal nostro ginecologo di fiducia, anticipando di qualche ora la visita di routine, già prevista.
 Immediato ricovero con le cure del caso e verso sera, finito il giro della corsia, il nostro caro doc  predispone una ecografia per vedere che speranze ci sono di portar avanti la gravidanza.
 Ed in quello stanzino, seduto a fianco del dottore, mia moglie distesa sul lettino, tutti e due a fissare questo monitor buio e scuro, che non mostrava alcun segno tangibile di presenza umana. Ed è dopo un pò di minuti, di osservazioni, e di speranze che ti ho visto. Eri un piccolo puntino che pulsava. Eri tu, c'eri, esistevi e ti tenevi aggrappata alla vita. Quella fu la prima volta che ti vidi, figlia mia, e ancor oggi che son passati vent'anni, quello è un momento che ricorderò per sempre con grandissima emozione, uno dei giorni più importanti della mia vita.

sabato 7 giugno 2014

Difendere il vetro di Murano

 Un banner per promuovere la campagna contro la contraffazione del vetro di Murano, appeso alla sommità del Ponte degli Scalzi, di fronte alla stazione ferroviaria di Venezia, è la nuova azione messa in atto dal Consorzio Promovetro Murano, per rafforzare la campagna formativa nell'ambito del protocollo d'intesa con Regione Veneto, Comune di Venezia, Camera di Commercio e associazioni dei consumatori e di categoria. L'iniziativa di promozione del marchio 'Vetro Artistico Muranò, affidata a un preciso messaggio ('If you want original Murano glass this is your official guaranteè), che si rivolgerà ai turisti fino alla fine di ottobre, è stata presentata questa mattina ai piedi del ponte. «È solo uno dei tanti tasselli - ha detto Luciano Gambaro, presidente del Consorzio - di un puzzle molto più ampio per la tutela e il rispetto dell'origine, mirato non solo alla garanzia e alla tutela delle aziende produttrici, ma anche a quella dei consumatori finali. Di certo si può fare ancora molto, ma, in questi anni, siamo riusciti, attraverso le importanti sinergie realizzate, a innescare un circolo virtuoso». A breve verrà depositata una segnalazione all'Antitrust per ottenere un pronunciamento che inibisca e blocchi, per pubblicità ingannevole, quei siti internet che commercializzano pezzi con la dicitura 'Vetro di Muranò, senza specificare se si tratti di oggetti realmente realizzati nell'isola o se si tratti solo di vetro grezzo proveniente dalla Laguna e poi lavorato altrove. (LaNuovaVenezia)

venerdì 6 giugno 2014

Ma...

Ma tra un giorno da leone e cento da pecora,
non se ne potrebbero fare cinquanta da orsacchiotto?*
MASSIMO TROISI

mercoledì 4 giugno 2014

Fenice Channel

Dal 2 giugno partiranno le trasmissioni di Fenice Channel, una piattaforma online edita dalla Fondazione Teatro La Fenice grazie al sostegno della Vicepresidenza e dell’Assessorato alla Cultura della Regione del Veneto, di Confartigianato Imprese Veneto e del Gruppo Allianz. La Fenice Channel è un sito che conterrà una web radio attraverso la quale saranno messe in rete parte dello straordinario archivio musicale e parte della memoria culturale che ha operato in questo teatro attraverso i più importanti intellettuali e critici degli scorsi decenni, da Massimo Mila a Indro Montanelli, da Renè Leibowitz a Boris Porena. Attorno al progetto «Fenice Channel», realizzato dal Teatro La Fenice, si sono ottenute le adesioni di intellettuali, musicisti e critici di tutto il mondo, da Harold Bloom a Roger Scruton, da Philippe Daverio a Amedeo Quondam. Altri si sono resi disponibili con maggiore continuità per conversazioni in più puntate dedicate alla storia del pensiero e della musica: Quirino Principe, per esempio, che sta realizzando una sua storia della musica o Piero Angela che ha seguito una nuova e inedita storia del jazz, o Leonetta Bentivoglio che curerà una serie di ritratti dedicati ai maggiori direttori d’orchestra. Tutti i diversi interventi saranno propedeutici all’ascolto del palinsesto musicale. Le trasmissioni prenderanno il via da lunedì. Il sito, unico esempio in Europa, sarà a disposizione gratuitamente e sarà accessibile dai siti della Fenice, della Regione del Veneto e di Confartigianato Veneto. Definita anche una partnership tra la Divisione Digitale del Gruppo Espresso e la Fondazione Teatro La Fenice che prevede la presenza di questo sito nella piattaforma di Repubblica.it alla sezione Spettacoli. Attraverso i social del Teatro, La Fenice Channel diverrà un vero e proprio strumento di dialogo e di confronto con il pubblico e con gli appassionati. Uno strumento di cultura e musica aperto ad ogni contributo. (LaNuova Venezia)

martedì 3 giugno 2014

No foul play, Brazil

In vista dei Mondiali del 2014, Amnesty International lancia con un video una nuova campagna globale contro la violenza della polizia, esortando le autorità a garantire sicurezza, "giocando secondo le regole" durante i campionati di calcio. La campagna "No foul play, Brazil", chiede ai cittadini di tutto il mondo di inviare cartellini gialli al presidente brasiliano Dilma Rousseff e al presidente del Congresso, Renan Calheiros, esortandoli a rispettare i diritti di tutti e la libertà di espressione e di riunione pacifica durante la Coppa del Mondo. Amnesty International: "Le proteste continueranno e il Congresso brasiliano sta valutando nuove leggi per reprimere i manifestanti. Inoltre la formazione della polizia sembra inadeguata per l'uso eccessivo della forza a cui troppo spesso assistiamo".

lunedì 2 giugno 2014

Queen Forever

Tornano i Queen 'originali' a quasi 23 anni dalla morte di Freddie Mercury. Il gruppo britannico ha annunciato l'uscita di un nuovo album, alla fine dell'anno, in cui ci saranno brani inediti cantati del celebre 'frontman'. A darne la notizia alla Bbc è stato il chitarrista Brian May, che ha spiegato di essere riuscito a ricreare con la moderna tecnologia il vecchio suono della band lavorando ad alcune registrazioni fatte negli anni Ottanta. L'album si chiamerà 'Queen Forever'.
I brani inediti risalgono al 1980 e dispongono della voce del cantante su brani strumentali recentemente registrati e che saranno uniti fra loro utilizzando ProTools.