domenica 8 giugno 2014

La prima volta che ti ho visto

Era l'anno 1993, mese di marzo. Mia moglie era incinta da pochissimo quando cominciarono i primi problemi. Corremmo subito dal nostro ginecologo di fiducia, anticipando di qualche ora la visita di routine, già prevista.
 Immediato ricovero con le cure del caso e verso sera, finito il giro della corsia, il nostro caro doc  predispone una ecografia per vedere che speranze ci sono di portar avanti la gravidanza.
 Ed in quello stanzino, seduto a fianco del dottore, mia moglie distesa sul lettino, tutti e due a fissare questo monitor buio e scuro, che non mostrava alcun segno tangibile di presenza umana. Ed è dopo un pò di minuti, di osservazioni, e di speranze che ti ho visto. Eri un piccolo puntino che pulsava. Eri tu, c'eri, esistevi e ti tenevi aggrappata alla vita. Quella fu la prima volta che ti vidi, figlia mia, e ancor oggi che son passati vent'anni, quello è un momento che ricorderò per sempre con grandissima emozione, uno dei giorni più importanti della mia vita.

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