martedì 24 giugno 2014

Meno vittime del caldo migliorando il microclima cittadino

Il verde in citta’ – parchi, viali alberati, terreni erbosi – difende dal caldo killer: puo’ ridurre anche di molto la mortalita’ associata alle ondate di calore, che in estate minacciano soprattutto le fasce di popolazione piu’ fragili, gli anziani o i soggetti con malattie croniche. L”equazione’ e’ molto semplice: piu’ parchi, meno morti, ovvero i casi di ‘morte da afa’ calano all’aumentare del verde metropolitano. 

Pubblicato sulla rivista Environmental Pollution, lo studio si è basato su simulazioni al computer che partendo dalle temperature estive del 2009 hanno permesso di snocciolare stime per il 2030 e il 2050.

La ricerca è stata condotta da Dong Chen presso il CSIRO Climate Adaptation Flagship and CSIRO Ecosystem Sciences di Melbourne.

Il verde urbano è stato già protagonista di numerosi studi in cui ha dimostrato i suoi effetti rigeneranti per corpo e psiche.

Ma questo studio di simulazione basata sulla città di Melbourne gli attribuisce poteri ancora più ragguardevoli, ovvero la capacità di contrastare la mortalità legata alle ondate di calore, un rischio che corrono soprattutto gli anziani e le fasce fragili della popolazione come i disabili. Partendo dai dati su temperature estive del 2009 e tasso di mortalità associato alle ondate di calore nella città australiana in quella stagione, nonché mappando e misurando l'estensione del verde cittadino in rapporto a quella del verde nelle località suburbane, i ricercatori hanno stimato che aumentando l'estensione degli spazi verdi in una città come Melbourne, fino anche a raddoppiarli, le morte legate al caldo potrebbero essere ridotte del 28%. (ansa.it)

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