sabato 26 luglio 2014

«Mister Putin, le racconto mia figlia»

«Signor Putin, ringrazio i separatisti ucraini per l’omicidio della mia amata e unica figlia Elsemiek. Lei non la conosceva, signor Putin. Aveva 17 anni. Lo sa che voleva diventare ingegnere? Sa cosa avrebbe fatto l’anno prossimo con le sue amiche del cuore? L’anno prossimo, signor Putin, Elsemiek avrebbe superato la maturità con le amiche Julia e Marina. Era brava a scuola. Progetti? Voleva iscriversi all’università di Delft, fare ingegneria. Non vedeva l’ora. E adesso all’improvviso non c’è più. Dal cielo l’avete abbattuta in un Paese straniero dove c’è una guerra in corso. Signor Putin, signori separatisti, spero che siate fieri di mia figlia, fieri di averla abbattuta»

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