giovedì 3 luglio 2014

Valiant Hearts: The Great War

Come raccontare il dramma dellaPrima Guerra Mondiale alle nuove generazioni? Le cartoline sbiadite, le lettere dal fronte, la storia dei milioni di uomini che combatterono al fronte diventa oggi un videogioco. Si intitola Valiant Hearts: The Great War, una produzione che Ubisoft ha deciso di dedicare al centenario del primo conflitto mondiale.
 Non è uno "sparatutto" né un gioco d'azione, ma una emozionante graphic novel interattiva che porta il giocatore dietro una trincea del fronte occidentale, in luoghi emblematici come per esempio Ypres o Verdun. Lo scopo degli ideatori di questo videogioco è quello di costruire un racconto, umano, poetico, ma anche attendibile dal punto di vista storico. Sono quattro i personaggi di cui il giocatore potrà vestire i panni: il contadino francese Emile, l'americano Freddie, Anna eroica infermiera belga e il soldato tedesco Karl. Tutti cercheranno di sopravvivere all'orrore della guerra di logoramento, guidati dal fedele cane Walt, che li accompagna durante le loro avventure, aiutandosi a vicenda nel disperato tentativo di non perdere la propria umanità di fronte agli orrori e alle difficoltà della guerra.
La trama si snoda tra gli scenari disegnati con stile pregevole e originale dagli artisti di Ubisoft Montpellier. Alla piacevole esperienza videoludica (Pegi 12) si unisce anche il valore didattico del prodotto. L'intenso lavoro di ricerca che ha accompagnato la produzione, che ha attinto a cimeli storici, fonti dirette e anche inedite, tra cui molte lettere scritte dai soldati ai propri cari, rende infatti Valiant Hearts un utile strumento didattico. Se ne è accorta anche la Commissione Francese per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, che ha inserito il gioco nel programma commemorativo Mission du Centenair. (ansa.it)

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