mercoledì 20 agosto 2014

Sinéad O'Connor

Il disco, il decimo della sua carriera, è anticipato dal brano Take Me to Church, "Portami in chiesa". Nel video indossa tacchi alti mentre intona "Non voglio più cantare canzoni d'amore / non voglio più essere quella ragazza / non voglio più piangere / non voglio più morire / Portami in chiesa / ho fatto tante cose cattive, cose che fanno male / portami in chiesa / ma non in quelle che fanno del male". Il suo viso di oggi, con la parrucca e il trucco appariscente, si sovrappone a quello della Sinéad di Nothing Compares 2 U, e le parole del brano fanno riferimento proprio a quella ragazza di un tempo che fu. Che a un certo punto, si libera con violenza della parrucca e ritrova se stessa. La Sinéad che lotta per non apparire, sempre contro tutto e tutti. La Sinéad che lo scorso ottobre ha scritto a Miley Cyrus, dopo che la popstar dichiarò che lei "era un modello, un'ispirazione per la sua carriera", una lettera, lunghissima, aperta a tutti. La cantante, oggi 47enne, torna con un album intitolato "I'm Not Bossy, I'm the Boss" che, fin dalla copertina, suona provocatorio. E che riporta alla luce i fantasmi di una difficile carriera. Qui un bell'articolo di Valeria Rusconi su questa artista a dir poco poliedrica.


2 commenti:

Caigo ha detto...

Irriconoscibile dai tempi dei suoi esordi.
Peccato non si sia dimostrata costante nei suoi anni di carriera.

stefitiz ha detto...

esatto @caigo, aveva potenzialità enormi, ma personalità forse troppo fragile...