martedì 4 novembre 2014

Energia dal mare

Dopo 11 anni di sperimentazioni e test, si può finalmente affermare che dal 2020 sarà attivo il più grande impianto esistente che sfrutta l’energia delle maree, una sorta di “mulino a vento” subacqueo, le cui pale saranno mosse proprio dall’energia cinetica del mare. L’impianto alimentato con l’energia delle maree sarà costruito dalla compagnia MeyGen, tra la Scozia e le isole Orcadi, dove c’è il “Pentland Firth”. In questo fiordo, che in realtà è più uno stretto, le maree giornaliere hanno una velocità di circa 18 km orari, ma possono arrivare anche a 29. 
L’impianto verrà costruito su una superficie di 3,5 chilometri quadrati e sfrutterà questa grande potenza, raggiungendo i 398 megawatt di energia elettrica ogni anno. Partendo da 61 turbine entro il 2020, sarà in grado di fornire l’energia sufficiente per alimentare 40.000 case scozzesi, che potrebbero diventare 175.000 se fosse raggiunto poi l’obiettivo delle 269 turbine. Finora il primato per questo tipo di impianti era detenuto da quello costruito nel Lago Sihwa, in Corea del Sud, che generava una potenza di 254 megawatt ogni anno. L’installazione delle turbine subacquee creerà non pochi problemi, proprio a causa dei movimenti delle onde, ma una volta installate saranno stabili su una solida struttura in calcestruzzo. La compagnia è riuscita ad aggiudicarsi un finanziamento da circa 65 milioni di euro, di cui circa 25 dal governo scozzese e dalla Highlands and Islands Enterprise (HIE). Circa 13 verranno invece, dal governo britannico. Anche il ministro dell’Energia scozzese Fergus Ewing ha espresso alla BBC il suo entusiasmo.
(Fonte: Greenstyle.it)

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