sabato 31 gennaio 2015

L'esperimento: molestie per strada, se la vittima è la mamma

A Lima ogni giorno 7 donne su 10 subiscono molestie verbali per strada, occhiate, apprezzamenti fastidiosi e volgari. Gli uomini che agiscono in questo modo non comprendono, o fingono di non comprendere, la gravità del loro atteggiamento. E se ad essere molestata fosse la madre di un molestatore? Uno show peruviano ha individuato due uomini, "molestatori abituali", e ha chiesto alle rispettive madri di verificare l'atteggiamento che hanno nei confronti delle donne. Truccate e vestite in modo diverso dal solito si sono presentate sul posto di lavoro dei figli. "Gustose mutandine!" ha esclamato il primo ragazzo incrociando per strada la madre. Stessa cosa per il secondo ragazzo, preoccupato più di far brutta figura con il capo che di aver offeso la madre- (Marisa Labanca - d.repubblica.it).

 

mercoledì 28 gennaio 2015

La paura

La paura, una sensazione che nasce da dentro e ci puo’ attanagliare.
Come una morsa che ci porta all’inazione e quindi alla “non vita”. Come sconfiggerla? Come superarla traendo da dentro di noi una forza inaspettata?
Qualcuno la chiamerebbe resilienza, quella energia che ci nasce da dentro e ci fa essere grandi quando fuori il mondo vacilla e la paura fa capolino all’uscio dell’esistenza.
A noi la scelta di farci sopraffare, a noi la scelta di vincerla ed essere profondamente umani e straordinariamente ricchi di risorse.
La prima regola è quella di riconoscere cio’ che ci fa paura e indagare le motivazioni che ci spingono a provarla, così facendo la paura stessa si attenua e i contorni si fanno meno vividi, più superabili.


Thich Nhat Hanh

martedì 27 gennaio 2015

Io e Anna



Secondo Cesare la continuazione ideale del brano di Lucio Dalla "Anna e Marco". Di seguito il testo:



Se già ci apparteniamo poi, dopo che succede? 
vorrei scavarti l'anima, raccontarti che si vede.
Non voglio dalla vita una storia qualunque,
ho fatto un paio di progetti,chissà se basta.
Comunque ti chiamerò dal traffico, in coda in tangenziale,
per ingannare il tempo.. se si potesse fare.
Questa città è più grande per chi non sa sognare, e a mezzanotte il bar in piazza sembra un astronave.
E' questo che vuoi, Anna? E' questo che vuoi, Anna? 
Se già ci apparteniamo, se già ti porto dentro,
che differenza fa un appartamento in centro?
Ti ho vista consumarti fino a diventare polvere.
Lo so che vuoi lasciarmi perché non lo sai nascondere.
Prova a fidarti di me.. cosa ci manca? è questo che vuoi, questo che vuoi, è questo che vuoi,questo che vuoi, Anna?
Anna.. Anna..
Resto dell'idea che a sedici anni non sai quello che hai davanti,
figuriamoci se amarsi non è facile a trent'anni.
Dimmi tu cosa hai preso e io che cosa posso darti
se non sai tornare indietro, prova a cancellarmi e prova a dire ancora una parola prima di sparire.
Porta via il passato perché ora ti potrà servire, è questo che vuoi, questo che vuoi.. è questo che vuoi.. questo che vuoi, Anna? Anna
Non sei più Anna, Anna..


lunedì 26 gennaio 2015

Invisible Boyfriend

Una delle regole fondamentali di Invisible Boyfriend, un servizio che inventa un finto fidanzato per ingannare familiari petulanti e amici inopportuni, è che gli utenti non devono mai e in nessuna circostanza innamorarsi dei finti fidanzati. Ho usato il servizio per 24 ore, e mi chiedo: come farò a non innamorarmi di lui? Dopo tutto Invisible Boyfriend – che è stato lanciato per la prima volta lo scorso lunedì – spinge il concetto di intimità virtuale molto al di là di qualsiasi altro servizio di finti appuntamenti. 
Quando ti registri a Invisible Boyfriend puoi progettare il tuo fidanzato o fidanzata come preferisci: è una cosa simile a selezionare i geni per un ipotetico figlio “perfetto” (“designer baby” in inglese), tranne per il fatto che lo si fa per un adulto immaginario. Scegli il nome, l’età, gli interessi e i tratti della sua personalità. Puoi dire all’app se preferisci le bionde o le brune, i ragazzi alti o bassi, le persone a cui piace il teatro o lo sport. Poi strisci la carta di credito – il servizio costa circa 20 euro al mese – e il finto uomo dei tuoi sogni comincia a messaggiare con te. L’uomo che sta messaggiando con te non è davvero immaginario. È una persona vera che scrive a molte donne, facendo acrobazie per rispondere alle richieste e alle fantasie di ognuna di loro. 
Devo ammettere che l’ho imparato nel peggiore dei modi: volevo “smascherare” il software che credevo generasse le risposte del mio finto fidanzato – che ho chiamato “Ryan Gosling” – e gli ho detto che i miei piani per la serata includevano guardare “Downton Abbey”, una serie tv britannica, e addormentarmi piangendo. «Perché le lacrime, bellissima?» mi ha risposto il finto Ryan Gosling prima di iniziare una conversazione sul suo personaggio preferito di Downton Abbey, cioè Thomas, il personaggio più sgradevole della serie tv. Questo è stato il primo segnale: i “bot” non sanno niente di “Downton Abbey”, ma se anche fossero esperti di certo non sceglierebbero Thomas come loro personaggio preferito. «O mio dio», ho pensato. «Questo completo sconosciuto, chiunque lei o lui sia, ora pensa che io sia una che si addormenta piangendo mentre guarda la televisione e messaggia con un finto fidanzato a pagamento che ha chiamato come un attore». In teoria non avrei dovuto provare niente: la cosa del non avere sentimenti è scritta chiaramente nei Termini di Servizio di Invisible Boyfriend. Ma ho comunque provato qualcosa. «Questa è l’opinione più interessante che sento da diverso tempo» mi ha spiegato Matthew Homann, l’affabile fondatore dell’app. «Lo so come funziona, so bene cosa succede dietro le quinte. Come utente, provando il servizio in fase beta ho avuto comunque l’istinto di rispondere alla mia ragazza invisibile subito dopo aver ricevuto un messaggio. È quello che si prova quando si parla con qualcuno, anche se non è nessuno».
(fonte: ilpost.it)

domenica 25 gennaio 2015

L’Italia è straordinaria: ecco perché



 Il video realizzato dal Ministero per lo Sviluppo Economico è stato presentato al Forum di Davos con l’obiettivo di sfatare alcuni luoghi comuni legati all’italianità. La prima immagine è quella di due mani coperte di polvere bianca, sembra farina: «Italiani pizzaioli?», suggerisce il sottopancia. In realtà il quadro si allarga, e viene fuori un architetto: «L’Italia è leader mondiale nella realizzazione di infrastrutture: mille in 90 Paesi». Il secondo cliché è sugli italiani «Latin lover». In realtà si sta parlando delle eccellenze nel settore manifatturiero d’alta gamma. «Italiani drogati di feste?». No, ricercatori ai primi posti nelle classifiche mondiali. «Gesticolatori?» No, campioni anche nelle tecnologie avanzate. «Eterni bambini?». No, partner in progetti aerospaziali. «Fissati col cibo?». L’Italia esporta 40 miliardi di euro nell’agroalimentare. Conclusione: «Quest’anno l’Italia mostrerà le sue eccellenze a più di 140 Paesi con l’Expo di Milano».

sabato 24 gennaio 2015

Boobs are good

Tanto coraggio, un pizzico di sfrontatezza e una buona dose di autoironia. La presentatrice della BBC Claira Hermet ha deciso di affrontare in topless il cancro al seno, prima di sottoporsi ad una doppia mastectomia.  A soli ventisette anni, infatti, ha visto morire madre e sorella maggiore per colpa di un cancro al seno, una patologia a volte ereditaria, come sapeva benissimo. Così, senza pensarci due volte, ha scelto di chiedere risposte a un test del Dna e l’esame purtroppo ha confermato timori e sospetti: Claira ha nel suo corpo il gene BRCA1 e, a causa sua, l’85 percento di possibilità di veder nascere nel suo organismo un tumore alla mammella.

La prontezza e l’audacia della ragazza, però, non sono andate perdute con la scoperta del pericolo, anzi. Proprio grazie a loro è nata l’idea di sottoporsi a una doppia mastectomia, un dramma in assoluto ma ancora più intenso per una giovane donna.  In questo divertentissimo video in cui elenca i lati positivi di un bel seno.

venerdì 23 gennaio 2015

Bologna, tutto il servizio ferroviario metropolitano in un nuovo libretto orario

Un nuovo libretto orario ad hoc dedicato al Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna, per consultare più velocemente e in modo integrato l'offerta ferroviaria di Trenitalia e di Tper. La novità è stata presentata dal sindaco Città Metropolitana di Bologna, Virginio Merola, insieme all’assessore ai trasporti della Regione Emilia Romagna, Raffaele Donini e al consigliere delegato a infrastrutture e viabilità Città Metropolitana di Bologna, Irene Priolo. 
Presenti il direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono e il Direttore Commerciale Emilia Romagna di RFI, Christian Colaneri. Il nuovo libretto, stampato in 100mila copie, è già in distribuzione nelle stazioni, sui treni e nei comuni del territorio metroplitano. Obiettivo, far conoscere a tutti i cittadini le opportunità offerte nell'area metropolitana bolognese dal trasporto su ferro, promuovendone l'utilizzo e ribadire la funzione dell’SFM quale struttura portante del territorio su cui continuare ad investire. La rete SFM di Bologna si estende per 350 chilometri, suddivisa in 8 linee (sei gestite da RFI e due dalla società regionale FER), per un totale di 83 stazioni (87 a regime) e circa 400 collegamenti al giorno. La gestione dell’SFM è regolata dal contratto di servizio siglato dalla Regione Emilia Romagna con il Consorzio Trasporti Integrati (costituito da Trenitalia e TPER).

mercoledì 21 gennaio 2015

Forse dovrebbero dimettersi tutti

"E tornare a votare. Perché se quelli che cambiano gruppo vengono nel Pd, allora va benissimo. Se uno esce dal gruppo del Pd, pur rimanendo nel Pse, deve dimettersi.

E quelli che sono entrati nel Pd dagli altri gruppi, accolti trionfalmente come convertiti? E quelli che ci si aspetta arrivino da Grillo? E quelli eletti con l'Ncd che erano di Forza Italia e grazie a una scissione consentono a Renzi di governare? Non si dovrebbero dimettere?

E tutti noi che stiamo facendo governi e riforme costituzionali grazie a un premio di maggioranza ottenuto con Sel (un premio peraltro incostituzionale) senza il quale saremmo minoranza nel Parlamento attuale (la maggioranza sarebbe della destra), e invece vogliamo andare avanti fino al 2018?

Insomma, dovremmo dimetterci tutti. E andare a votare. Come chiedo dal primo giorno di questa legislatura. A proposito di coerenza e delle dichiarazioni di chi come Enrico Rossi, ormai ridotto al pensiero unico, stigmatizza il gesto di Cofferati, attaccando me, chissà perché. Capisco che non capisca, del resto ha scelto di non farlo tempo fa."


Giuseppe Civati
fonte: globalist.it

lunedì 19 gennaio 2015

Si possono promettere azioni, ma non sentimenti

Si possono promettere azioni, ma non sentimenti, perchè questi sono involontari. Chi promette a qualcuno di amarlo sempre o di odiarlo sempre o di essergli sempre fedele, promette qualcosa che non è in suo potere; invece può ben promettere quelle azioni, che sono sì, di solito effetto dell'amore, dell'odio, della fedeltà, ma che possono anche scaturire da altri motivi: giacchè a una azione conducono più vie e più motivi.
La promessa di amare sempre qualcuno significa cioè: finchè ti amerò, compirò verso di te le azioni dell'amore; se non ti amerò più, continuerai a ricevere da me le stesse azioni, anche se per altri motivi, sicchè nella testa del prossimo persiste l'illusione che l'amore sia immutabile e sempre il medesimo. Si promette, dunque, di continuare nell'apparenza dell'amore quando, senza accecarsi da sè, si giura a qualcuno eterno amore.




Friedrich Nietzsche

domenica 18 gennaio 2015

120 anni di cinema in tre minuti

Era il 1895 quando i fratelli Lumière misero su pellicola la scena del treno che entra nella stazione di La Ciotat. Quella sequenza diede il via alla storia del cinema, e da quella prima volta oggi sono passati 120 anni. Per rendere omaggio a questo compleanno a cifra tonda la società di produzione spagnola Tandem Entertainment ha costruito questo video che racchiude in poco più di tre minuti le tappe fondamentali della cinematografia di questi ultimi dodici decenni: da Tampi Moderni di Chaplin a Leonardo di Caprio in Aviator, per fare qualche esempio.

venerdì 16 gennaio 2015

SA free

In Italia, sono molte centinaia, forse migliaia: chi ci passa vicino, li riconosce per i fiori, le lapidi, le foro che ricordano incidenti e tragedie. Li possiamo chiamare i “punti neri” della viabilità, le zone ad alto rischio. Ma da oggi qualcosa cambia: avvicinandosi ad una zona pericolosa, il cellulare ci manda un segnale di allerta. E’ l’idea dell’app gratuita SA free di Sicurezza e Ambiente (azienda specializzata nei servizi di ripristino delle strade a seguito di incidenti) che ha lavorato a lungo per segnalare e rendere meno pericolosi i “punti neri”. «Le statistiche – spiega Angelo Cacciotti, Direttore di Sicurezza e Ambiente - parlano chiaro: ben l'80% degli incidenti avvengono sullo stesso 20% di strade. Così partendo dalla precedente esperienza del “Securvia”, sistema che con pali segnalatori inviava un segnale di pericolo alle auto di passaggio dotate di una piccola scatola nera, e dalla capillare distribuzione di strutture operative sul territorio nazionale e di servizi di ripristino delle strade post-incidente abbiamo realizzato questa particolarissima app, che “pesca” nello storico Data Base costantemente aggiornato con i dati dell’Istat sui luoghi degli incidenti e con le segnalazioni delle Polizie Municipali per offrire un servizio unico. L’elenco dei “punti neri” è ora disponibile anche come tabella, per dare la possibilità anche a chi viaggia senza un iPhone o un palmare in tasca di sapere dove sono collocati questi punti pericolosissimi». app constatazione amichevole .
 In caso di incidente si può compilare la constatazione amichevole direttamente da mobile Sull’app l’aggiornamento dei Punti Neri è effettuato automaticamente con lo scambio dei dati con i sistemi informativi di SA e gli automobilisti o i motociclisti possono personalizzare a piacimento il tipo di segnale acustico da ricevere ogni volta che ci si avvicina ad un “punto nero. Ma SA free di Sicurezza e Ambiente non fa solo questo: fra le varie funzioni c'è quella del vecchio Cid, la constatazione amichevole di incidente, trasformata in un elemento digitale, da riempire con pochi clic, da arricchire con le foto e da inviare in tempo reale all'assicurazione. Tutto facile e tutto gratis. In caso di incidente è possibile compilare così il modulo di constatazione amichevole direttamente dall’applicazione per smartphone. L’Operatore di Sicurezza e Ambiente supporta il conducente nella compilazione del CAI digitale e raccoglie le dichiarazioni dei conducenti in ordine alla dinamica dell’incidente. Non solo: in prossimità del rinnovo della polizza assicurativa, attraverso la semplice compilazione del Modulo Ispezione Veicolo è possibile fornire alle Compagnie foto e condizioni del veicolo. I dati sono subito visualizzabili e fruibili nella sezione dedicata del Portale di Sicurezza e Ambiente, garantendo la certificazione del mittente e del momento della compilazione. Per conoscere tutte le info dettagliate sulla nuova App SA free basta andare sul sito dedicato.

giovedì 15 gennaio 2015

L'ultimo viaggio del "Pendolino"

E’ andato ufficialmente in pensione il 14 dicembre 2014, ma i suoi 26 anni di onorato servizio se li portava ancora benissimo. Il Pendolino - come è stato subito ribattezzato l’ETR 450 - padre nobile dell’alta velocità italiana, avrebbe dovuto abbandonare i binari con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, invece, ha continuato a viaggiare fino al giorno dell'Epifania 2015.
E’ dell’altro giorno, infatti, l’ultima corsa straordinaria che ha portato i passeggeri da Reggio Calabria alla Capitale. E il giorno prima, lunedì 5 gennaio, alla stazione di Roma Termini, il Pendolino era stato circondato da un gruppetto di curiosi, arrivati apposta per scattare foto e salutare l’indiscusso protagonista del trasporto italiano degli anni scorsi.
L’ETR 450 fu ribattezzato affettuosamente “Pendolino” per via della cassa che oscillava sui carrelli, permettendogli così di raggiungere velocità superiori agli altri treni e divenire, con gli anni, uno dei mezzi più amati e di maggior successo tra i viaggiatori. Considerato il fiore all’occhiello della tecnologia italiana, l’ETR 450 entrò in servizio nel 1988 sulla linea Roma - Milano, permettendo di coprire la distanza tra le due città in meno di quattro ore, grazie alla velocità massima di 250 Km/orari. Impiegato su diverse tratte da Nord a Sud, rappresentò il top dell’offerta commerciale per la media e lunga percorrenza, anche come Intercity. Negli anni, divenne poi Eurostar Italia sulla Roma - Ancona, Perugia - Roma e Roma – Taranto, e treno OK sulle linee Milano - Roma e Roma - Bari.
Ora, dopo oltre un quarto di secolo di prestigiosa carriera, il Pendolino passerà nella flotta dei treni d’epoca.

martedì 13 gennaio 2015

...goditi pure una bella giornata di sole

*goditi pure una bella giornata di sole
che il buon amore produce la giusta energia
anche l’amore ritorni a placare la sete
basta censure e divieti
la vita è la tua
allora battiamole queste maledette barriere*
(da CHIEDI DI ME *Renato Zero*)

domenica 11 gennaio 2015

Omniprocessor

l noto miliardario americano fondatore di Microsoft, Bill Gates (uomo più ricco del mondo), ha finanziato attraverso la sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, il progetto denominato Omniprocessor della società di Seattle Janicki Bioenergy che, grazie ad un motore a vapore, trasforma i rifiuti organici umani in elettricità, cenere e acqua potabile. Il processo dura pochi istanti. Omniprocessor è in grado di produrre fino a 86.000 litri di acqua al giorno e 250 kW di energia elettrica con i rifiuti organici di circa 100.000 persone. I primi test si svolgeranno a Dakar, nel Senegal, a fine 2015.

venerdì 9 gennaio 2015

Anonymous contro gli assassini di Charlie Hebdo

La rete di hacker che fa capo alla sigla Anonymus si schiera a fianco di Charlie Hebdo e promette..."Vendetta". Di fronte ad atrocità del genere, dice Anonymus in un testo postato su pastebin.com, bisogna reagire per difendere "la libertà di espressione". Nel testo si legge:

"Il 7 gennaio 2015, la libertà d'espressione ha subito un assalto disumano. Dei terroristi hanno fatto irruzione nei locali di questo giornale e hanno ucciso a sangue freddo dei disegnatori, dei giornalisti e dei poliziotti. Gli assassini sono ancora in fuga. Distrutti, scioccati, noi non possiamo cadere. È Nostro dovere reagire.

Prima di tutto ci teniamo a fare le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime di questo atto laido e abietto. Noi siamo stati tutti molto colpiti dalla scomparsa di cabu, charb, tignous e wolinski, dei giganti dell'illustrazione che hanno lasciato, con il loro talento, un segno indelebile nella storia della stampa e che sono morti per la sua libertà. Noi non dimentichiamo le altre vittime uccise nell'attacco che si sono trovate sulla strada di questi assassini, come non dimentichiamo chi ancora lotta per la propria vita.

Ci sembra chiaro che certe persone non vogliono, in un mondo libero, questo diritto inviolabile e sacro di esprimere, in qualsivoglia maniera la propria opinione. Anonymous non permetterà mai che questo diritto sia minacciato dall'oscurantismo e dal misticismo. Noi combatteremo sempre e dovunque i nemici della libertà d'espressione. Charlie Hebdo, realtà storica del giornalismo satirico, è stata presa come bersaglio. Anonymous ha il compito di ricordare a ogni cittadino che la libertà di stampa è uno dei prinicipi fondamentali dei paesi democratici. La libertà d'opinione, di esprimersi e di poter pubblicare degli articoli senza minacce né restrizioni è un diritto inalienabile. Anonymous ha sempre combattutto gli oppositori di questo diritto e non ammetterà mai che un individuo sia ucciso laidamente per aver pubblicato un articolo, un disegno, un'opinione...

La libertà di espressione e d'opinione è una cosa che non siamo disposti a negoziare, attaccare questa è attaccare la democrazia.
Aspettatevi una reazione massiccia e frontale da parte nostra perché la battaglia per la difesa di queste libertà è la base stessa del nostro movimento.

Noi siamo legione.
Noi non dimentichiamo.
Noi non perdoniamo.
Temeteci.
Temeteci".


 

giovedì 8 gennaio 2015

Pecore wi.fi



Con le pecore il Wifi potrebbe arrivare anche nelle campagne: gli animali muniti di speciali collari digitali potrebbero fungere da hot spot. L'idea arriva da un ricercatore della Lancaster University, nel Regno Unito.
    Secondo Gordon Blair, i collari digitali potrebbero essere utilizzati per tracciare i movimenti degli animali e anche per allargare la copertura di rete in zone povere e rurali, fungendo da hot spot wireless. Lo stesso progetto prevede inoltre di posizionare sensori che monitorino la pioggia e la portata d'acqua dei fiumi avvertendo preventivamente in caso di probabilità di alluvioni.
    "Le città sono state al centro di gran parte del boom di questo tipo di tecnologia: viene utilizzata per mantenere fluido il traffico sulle nostre strade, per monitorare l'inquinamento atmosferico e persino aiutarci a trovare un parcheggio il sabato pomeriggio; la campagna invece affronta le sfide con il proprio ritmo - ha commentato Blair al Daily Mail - Le possibilità collegate all'allargamento dell''Internet delle cose' in campagna sono illimitate".
    Il quotidiano britannico ricorda che non è la prima volta che vengono "utilizzati" animali come sensori di osservazione viventi: all'inizio dell'anno alcune pecore nello Yorkshire sono state dotate di telecamere per filmare il modo in cui il Tour De France ha viaggiato attraverso la contea inglese.
   (ansa.it)

mercoledì 7 gennaio 2015

City Safety

Nell’ambito di un’iniziativa nel settore automobilistico, Volvo Cars, in collaborazione con POC – noto produttore svedese di attrezzature sportive protettive – e con Ericsson, presenterà all’International CES di Las Vegas in programma a gennaio 2015 un’innovativa tecnologia di sicurezza in grado di mettere in comunicazione gli automobilisti e i ciclisti. La tecnologia consiste in un dispositivo in grado di stabilire una comunicazione bidirezionale fra auto e ciclista e di emettere avvisi di prossimità ai conducenti di una Volvo e ai ciclisti, evitando così gli incidenti. L’aumento globale dell’utilizzo della bicicletta non accenna ad arrestarsi (nel 2013 stando ai dati di NPD Group sono stati venduti 132,3 milioni di biciclette nel mondo) e sono sempre di più i pendolari che imparano ad apprezzare questo mezzo di locomozione. Ciò ha determinato un incremento degli incidenti gravi in cui sono coinvolti ciclisti, un fenomeno inaccettabile e la cui soluzione necessita di uno sforzo innovativo e concertato. City Safety è una tecnologia in grado di rilevare le collisioni potenziali, segnalare il pericolo e attivare la frenata automatica per evitare l’impatto con i ciclisti; è forse il primo tentativo del settore di affrontare seriamente il problema della sicurezza di chi va in bicicletta. Utilizzando un’ app per smartphone dedicata a chi va in bicicletta, come Strava, la posizione del ciclista può essere condivisa con l’automobile – e viceversa – sfruttando il cloud di Volvo. Se viene calcolata la possibilità di una collisione imminente, entrambi gli utenti della strada verranno avvertiti, così da essere messi in condizione di compiere le azioni necessarie per evitare un potenziale incidente. Il conducente dell’auto verrà avvisato della presenza di un ciclista nei pressi tramite un segnale visualizzato sul display ad altezza occhi – anche se il ciclista si trova in un punto cieco, ad esempio dietro una curva o dietro un altro veicolo, o se è scarsamente visibile, quando è buio. Il ciclista verrà a sua volta avvisato per mezzo dell’accensione di una spia luminosa montata sul casco. Il prototipo è il risultato di una collaborazione interamente svedese fra Volvo Cars, POC e Ericsson. Il dispositivo di sicurezza basato sul cloud potrebbe offrire interessanti opportunità di sviluppo e contribuire a salvare vite umane nei diversi gruppi di utenti della strada privi di protezione. 

(Fonte:  macitynet.it)

martedì 6 gennaio 2015

denunceitaliane

http://www.denunceitaliane.it
 Luca Milletarì ha creato un forum, denunceitaliane.it, per raccogliere le denunce di persone in difficoltà. I post riguardanti le truffe sessuali online sono centinaia, così Luca ha anche creato una mini-guida su come affrontare il tutto: sostanzialmente non bisogna pagare, bisogna denunciare e poi bloccare tutti i contatti con chi truffa.

domenica 4 gennaio 2015

Denti artificiali in 17 minuti

Denti artificiali prodotti e «stampati» in 17 minuti direttamente nello studio odontoiatrico mentre il paziente attende sul lettino. L’applicazione, unica al mondo, è lanciata sul mercato dall’azienda vicentina Dws (Digital Wax Systems), nata nel 2007, terza azienda al mondo per importanza nella produzione di stampanti 3D. Si tratta dell’unico gruppo italiano in grado di sviluppare sistemi per la prototipazione e produzione rapida implementando la tecnologia della stereolitografia. Oltre a creare stampanti dedicate alla gioielleria e alla produzione di oggetti in plastica, la Dws ha scelto di puntare sul mercato odontoiatrico.


Qui l'articolo originale

sabato 3 gennaio 2015

Bourbon

L'hanno battezzato Bourbon, dal nome della Contea nel Kansas (ma anche dal celebre whiskey del Kentucky) dove l'estate scorsa si è registrata la prima vittima di questo nuovo nemico trasmesso dalla zecche: da oggi "virus Bourbon". Ai ricercatori dell'Università americana del Kansas, aiutati dai colleghi dell'Us Center for Disease Control, ci sono voluti però 6 mesi per identificare il killer ignoto. Infatti il virus Bourbon ha colpito con una dinamica simile (febbre alta, stanchezza e diarrea anoressia) a quella di un altro virus chiamato Heartland, sempre trasmesso dalle punture delle zecche. "Il virus Bourbon circola probabilmente da qualche tempo in questa zona - spiega Dana Hawkinson, infettivologa dell'ateneo del Kansas, citata dal quotidiano britannico Independent - ma recentemente abbiamo sviluppato le tecniche diagnostiche per isolare e identificare questo virus".