lunedì 30 marzo 2015

Scooterino


Scooterino, una versione a due ruote di Uber, il servizio di trasporto auto privato via app che sta spopolando nel mondo tra polemiche su concorrenza e sicurezza. Scooterino funziona sempre attraverso un'app, mette in contatto gli scooteristi con persone che devono spostarsi in città. Il sito web del servizio, che si paga via app e costa «poco più di un biglietto dell'autobus», al momento conta circa 130 scooteristi e oltre 300 passeggeri.

Il meccanismo funziona in tre step: sull'applicazione si richiede un passaggio, vedendo subito a quanto ammonta il «rimborso spese» suggerito, si accetta il passaggio offerto e, una volta a destinazione, si rimborsa lo scooterista sempre tramite l'app, collegata a carta di credito o ricaricabile, Paypal o Poste Pay. Sul fronte della sicurezza, gli scooteristi vengo «intervistati personalmente» prima di ottenere l'accesso all'app, si legge sul sito. Tra i requisiti ci sono 21 anni di età, patente valida, assicurazione in regola e scooter omologato per due persone e in buone condizioni. Il passeggero può condividere in tempo reale il tragitto e il nome dello scooterista con gli amici, sempre attraverso l'app.

sabato 28 marzo 2015

9 Photo Composition Tips (feat. Steve McCurry)

Steve McCurry è un grande fotografo. Il suo scatto più famoso è quello della ragazza afgana pubblicato nel National Geographic del 1985. Nel tempo le opere di McCurry sono state tante, compreso un calendario Pirelli nel 2013.
Il fotografo ha pubblicato un video dove consiglia 9 trucchetti da tenere a mente per scattare belle foto. Sono tecniche da prendere in considerazione, che potrebbero fare la differenza tra un buono scatto e uno mediocre.
  1. Considerate la tecnica dei terzi. Con la griglia attiva, basta inquadrare il soggetto in uno dei quattro punti dove si incrociano le linee.
  2. Usate le linee naturali per incorniciare i soggetti, come quelle delle strade.
  3. Le linee diagonali donano un senso di dinamismo del soggetto.
  4. Sfruttate le cornici naturali, come quelle create da porte e finestre.
  5. Cercate il contrasto tra il soggetto e lo sfondo.
  6. Avvicinatevi al soggetto.
  7. Ponete l’occhio dominante al centro della foto.
  8. pattern e gli elementi che si ripetono creano un effetto molto attraente in una foto. Soprattutto se c’è un elemento che interrompe il pattern.
  9. La simmetria rende le foto più attraenti.
Il video molto esplicativo con queste regole dura circa 3 minuti.

venerdì 27 marzo 2015

Teen Driver Safety Technology

Negli Stati Uniti si può prendere la patente auto già a 16 anni, ma i genitori sono molto spesso preoccupati di mettere nelle mani dei figli le proprie auto, in particolare quelle più grandi. È il caso della Chevrolet Malibu, la berlina full-size del marchio General Motors, che supera di slancio i cinque metri. Considerando che, secondo le statistiche dell'ente per la sicurezza stradale IIHS, il tasso di incidenti mortali nella fascia di età 16-19 è tre volte più alto rispetto a tutte le altre, la nuova Malibu - che debutterà sul mercato USA a fine anno, dopo la presentazione a inizio aprile al Salone di New York - sarà equipaggiata con il dispositivo Teen Driver un sistema che permette ai genitori di avere più strumenti per aumentare la sicurezza su strada dei propri figli, educandoli alle buone abitudini anche quando non sono in auto con loro. Se le cinture di sicurezza anteriori non vengono allacciate, per esempio, il sistema audio viene subito spento e iniziano una serie di avvertimenti sonori e visuali; lo stesso accade quanto l'auto supera un limite di velocità preimpostato. Inoltre, il sistema colleziona tutta una serie di dati sul reale utilizzo della vettura da parte dei giovani guidatori, come la velocità massima raggiunta, la distanza percorsa o il numero di volte in cui è intervenuto un sistema di sicurezza. ''Abbiamo sviluppato questo sistema per permettere ai genitori di usarlo come strumento educativo - ha commentato l'ing. MaryAnn Beebe, che lavora nel reparto sicurezza di General Motors - come madre di due ragazzi conosco il valore che ha qualsiasi cosa sia in grado di aumentare la sicurezza di una famiglia.

Per utilizzare il dispositivo Teen Driver, che rimane attivo per tutta la vita dell'auto, il genitore deve scegliere una password all'interno del sistema di infotainment MyLink, che permetterà di registrare i 'profili' dei diversi figli e le relative chiavi dell'auto. Dopodiché ogni singola chiave attiverà automaticamente le impostazioni preselezionate. È possibile anche decidere il volume massimo raggiungibile dall'impianto audio o impedire la disattivazione di dispositivi di sicurezza come la frenata automatica di emergenza. (ansa.it)

giovedì 26 marzo 2015

Il trasporto merci è in ripresa

Il trasporto ha superato la crisi? Lo dicono tanti indicatori. Ma da oggi lo dice pure la tradizionale Nota Congiunturale del Centro Studi Confetra dedicata al 2014. Infatti, se già nella prima parte dell’anno la tendenza era stata di moderato miglioramento, nel secondo semestre questo andamento si è rafforzato, facendo segnare dati positivi sia in termini di traffico che di fatturato in quasi tutte le modalità. Ma prima ancora di andare a vedere l'andamento dei singoli settori, c'è un dato generale, per certi versi ancora più significativo. Se infatti si considera che la crisi è stata soprattutto di carattere finanziario, facendo perdere la capacità delle aziende di accedere al credito e spesso di onorare i propri impegni alla scadenza, fa piacere scoprire che i tempi medi di incasso scendono dagli 87 giorni del 2013 ai 79 del 2014. 
Per carità, sono ancora tanti, ma un taglio superiore a una settimana sicuramente è un segnale importante. E allo stesso modo va considerato che le insolvenze, che nel 2013 rappresentavano il 2,4% dei casi, adesso si dimezzano di netto, arrivano a coprire l'1,2% dei casi. Da ultimo, è decisamente importante anche il clima di rinnovata fiducia, visto che alla domanda relativa alle aspettative per il 2015 soltanto il 7% ha continuato il lamento, prefigurando ulteriori cali, mentre un consistente 41% vede una crescita dietro l'angolo. E veniamo ai diversi comparti di trasporto. Le performance migliori arrivano dal settore dai numeri più piccoli, quello cioè del cargo aereo, che segna un netto+6,7% in peso, un +4,1% in numero di spedizioni e un +4,7% in fatturato, che lo fanno volare verso i valori pre-crisi. Al contrario a far registrare numeri in controtendenza (vale a dire negativi) è il traffico marittimo del transhipment (-4,1%) e delle rinfuse liquide (-6,4%). Segno che la concorrenza sul Mediterraneo comincia a lasciare segni e rende sempre più urgente l'attesa riforma del settore. Ma forse il dato più interessante arriva dalla ripresa del traffico nazionale dell'autotrasporto, visto che i vettori stradali a carico completo avanzano del 2,1% e quelli a collettame dell'1,3%, segno che non soltanto l'industria e il commercio mettono in movimento quantitativi maggiori di merci, ma anche che, pure sul mercato interno (quello cioè che ha maggiormente sofferto nel corso degli anni) stanno tornando a muoversi i consumi e di conseguenza anche gli investimenti aziendali. 
Cresce nel complesso, seppure con numeri relativi contenuti, il cargo ferroviario (+600.000 treni/km, pari ad un +1,4%) e qui il merito va riferito soprattutto alla diversificazione dell'offerta, visto che il maggior merito della spinta in avanti del settore è da riconoscere ai vettori diversi da Trenitalia, che continuano a rosicchiare quote di mercato. Degna di nota è anche la continua crescita dei courier (+3,8% in quantità e +3,5% in fatturato), sicuramente trainata dall’e-commerce, segmento che cresce ancora una volta a doppia cifra (+17%), arrivando a raddoppiare il proprio valore in soli quattro anni. L’andamento positivo del traffico merci trova conferma dal rapporto traffico/fatturato, ora sostanzialmente in equilibrio, segno che anche i margini tornano a "respirare". Nel comparto delle spedizioni internazionali oltre al traffico aereo crescono anche la strada (+2,5% in quantità e +2,8% in fatturato) e il traffico marittimo (+1,9% in quantità e +1,7% in fatturato). I valori positivi della rilevazione Confetra trovano conferma dai dati provenienti dai valichi alpini (dove il Brennero con un +3,8% si colloca ormai a ridosso del Monte Bianco) e dagli aeroporti, dove Malpensa con un +9,1% rafforza il suo primato su un Fiumicino stagnante (-0,3%). Anche il traffico autostradale è finalmente tornato in territorio positivo, dopo un triennio in calo. Degni di nota infine la crescita del traffico container del porto di Genova (+9,3%) e quella Ro-Ro di Livorno (+7,8%). (fonte: uominietrasporti.it)

lunedì 23 marzo 2015

Ho comprato l'iPhone 6....

Bellissimo questo articolo che ho trovato su ilpost.it....fa riflettere sicuramente:

Ho comprato l’iPhone 6. Non sapevo che avrei innescato una reazione a catena che forse non si è ancora conclusa.
Un mattino di inizio gennaio, il mio vecchio iPhone4 ha smesso di respirare. Lo schermo si è riabbuiato e non ha più dato segnali di vita. Ho sperato che fosse il caricatore, l’ho cambiato, ma non è servito a niente. Il mio vecchio iPhone4 non si è rianimato.
Allora sono andato dai cinesi, ma il negozio era chiuso: l’unico giorno in cui un centro cinese di riparazione telefonini ha mai chiuso in tutta la storia dell’umanità. Ero sconnesso dal resto del mondo. Il panico cresceva. Allora sono entrato in un negozio di telefonia gestito da due signore italiane sui sessant’anni, evidentemente gemelle.
Ho esposto il problema, le gemelle hanno detto “vediamo”, poi hanno attaccato la spina, staccato la spina, cambiato la spina, estratto la batteria, rimesso la batteria, cambiato la batteria, e alla fine hanno detto “è morto, non c’è più nulla da fare”. “Neanche i cinesi?”, ho chiesto io. “Si figuri i cinesi”, hanno detto loro, “l’unica sarebbe mandarlo in Olanda, nell’unica clinica europea degli iPhone, ma è difficile e comunque le costerebbe quasi come un iPhone nuovo”.
Ho sospirato, e acconsentito.
L’ho scelto d’oro, «gold».
Un po’ ero anche felice. Me ne andavo verso casa tenendo in mano il sacchettino bianco della Apple con dentro la scatolina bianca della Apple con dentro il mio nuovo iPhone6 Gold, e pregustavo il momento in cui avrei potuto finalmente goderne.
Prima di scartarlo, mi sono lavato le mani con il sapone e mi sono seduto.
Con tutta la delicatezza del mondo, ho tolto il cellophane, scoperchiato la scatola, estratto l’iPhone, aperto l’alloggio porta-Sim con la graffetta e inserito la Sim nuova. Poi l’ho messo in carica, infilando il cavo USB nel mio vecchio MacBook. Il mio nuovo telefono mi ha chiesto di digitare il nuovo Pin e io ho digitato il nuovo Pin.
Per un minuto intero ho aspettato che si aprisse iTunes, ma iTunes non si è aperto. Allora l’ho aperto io cliccando due volte, ma dove c’era l’icona del vecchio iPhone, l’icona dell’iPhone nuovo non c’era.
Ho cercato su Internet: c’era scritto che il mio iPhone6 non era, e non sarebbe mai stato compatibile con il sistema operativo del mio computer. Allora ho provato ad aggiornare il sistema operativo del mio computer. Ma non si poteva aggiornare. Era troppo vecchio. L’unica era comprare un nuovo computer. Ho sbuffato, e accettato.
Mi sono comprato un Mac Book Pro 13” OX Yosemite Retina.
Un po’ ero anche felice. Me ne andavo verso casa tenendo in mano il sacchettone bianco della Apple con dentro la scatola bianca della Apple con dentro il mio nuovo Mac Book Pro 13” OX Yosemite, e pregustavo il momento in cui avrei potuto finalmente goderne.
Prima di scartarlo, mi sono lavato le mani e mi sono seduto.
Con tutta la delicatezza del mondo, ho tolto il cellophane, levato il coperchio, estratto il computer beandomi di quanto fosse leggero, e l’ho acceso godendo di quanto fosse veloce, e ho guardato lo schermo gongolando di quanto fosse ben definito, e ho cominciato le procedure di installazione.
Purtroppo mi sono registrato con una email diversa da quella che fungeva da Apple ID con il mio precedente MacBook e a un certo punto la macchina si è impallata, ho cercato su Internet ma niente, allora ho chiamato l’assistenza – e Silvia, gentilissima, mi ha detto di forzare il riavvio e ricominciare la procedura d’installazione e così ho fatto, e la procedura d’installazione è ricominciata e ho reinserito la email giusta della mia prima Apple ID, ma avevo dimenticato la password, e così ho riregistrato la password con il vecchio Mac Book, e alla fine mi sono ritrovato con tre Apple ID. Ho richiamato l’assistenza – e Antonio, gentilissimo, mi ha aiutato a sopprimerne due.
Era stato faticoso.
Ma ero finalmente pronto per sincronizzare il mio nuovo iPhone6 con il mio nuovo MacBook Pro 13” OX Yosemite Retina.
Ho inserito il cavo Usb e iTunes si è spalancato. Tutto era cambiato, ogni cosa illuminata, e l’icona del mio nuovo iPhone stava lì, meravigliosa, pronta per la sincronizzazione.
Ho inspirato, e sincronizzato.
Ero di nuovo un cittadino connesso in mille modi, grazie al mio Apple ID potevo uscire nel mondo.
Ho sospirato di nuovo, e sono uscito nel mondo.
In macchina ero anche un po’ felice. Mentre guidavo, gettavo occhiate affettuose al mio nuovo iPhone6 Gold sul sedile al mio fianco. L’avevo già perdonato: non era colpa sua se per colpa sua ero stato costretto a comprare un computer nuovo. Avrei dovuto accorgermi subito che c’era qualcosa di strano, ma ero troppo stordito da tutte quelle novità per capire.
E mentre guidavo mi è apparso il negozio dei cinesi, aperto. Ho accostato e sono sceso. In tasca, esanime, giaceva il mio vecchio iPhone4.
La signora cinese lo ha preso in mano e accarezzato con dita dalle lunghe unghie cangianti color perla. Un secondo dopo averlo messo in carica, ha detto: “Bisogna cambiare avviamento”. “È una cosa complicata?”, ho chiesto io. La signora cinese ha annuito: “Ci vuole 20 minuti”, ha spiegato. “Quanto costa?”, ho domandato io. “20 euro”, ha detto lei, “Faccio?”.
Ho soffiato, e ho acconsentito. “Faccia”.
Dopo 20 minuti sono risalito in macchina. Adesso avevo due iPhone e due MacBook, ma un po’ ero anche felice. Dentro la macchina c’era ancora un’aria strana, ma io non lo sapevo e un po’ ero felice.
Ho deciso di fare la prima telefonata in viva voce con il mio nuovo iPhone6. Ma prima dovevo sincronizzarlo.
Ho premuto il tasto con l’icona del telefono sul cruscotto e sul display è comparsa la scritta: “Assicurarsi che il Bluetooth del telefono sia acceso”.
Me ne sono assicurato. Era acceso.
Per un intero minuto ho aspettato che l’icona del mio nuovo iPhone6 comparisse, ma non è comparsa.
Ho cercato su Internet: c’era scritto che la mia macchina non era, e non sarebbe mai stata compatibile con il mio iPhone6.
E mentre guidavo mi è apparso un concessionario. Mi sono fermato. Non ho fiatato, e ho cambiato macchina.
Adesso finalmente sono tranquillo. Possiedo due iPhone, due MacBook e due automobili. Ogni cosa si è riallineata. Sono di nuovo un cittadino del mondo, connesso con tutti, grazie al mio Apple ID.
Ma da allora non più fatto una telefonata.
Ho il terrore di scoprire che il mio nuovo iPhone6 Gold non è compatibile con la mia famiglia, il mio amore, i miei figli, mia mamma, i miei amici, la casa in cui abito, e che sarò costretto a cambiare anche quelli.

domenica 22 marzo 2015

Spandau Ballett - "Steal"

Il gruppo new romantic torna dopo vent'anni con un nuovo album, "The Story", che raccoglie il meglio del loro repertorio e tre brani inediti tra cui "Steal", quello del video che vi presentiamo. Ora un tour li riporta in tutto il mondo, anche in Italia: il 24 marzo a Milano per poi proseguire il 26 a Torino, il 27 a Padova, il 28 a Firenze e il 30 marzo a Roma.

sabato 21 marzo 2015

Okkio alle mail

Buongiorno a tutti dall’Agente Lisa, torniamo a segnalare il malware che ha colpito e continua a colpire tantissimi pc di privati e aziende, criptando e rendendo inutilizzabili tutti i documenti e i file contenuti.
Si tratta di una vera e propria estorsione telematica ad opera di soggetti al momento ancora ignoti, perciò prestate attenzione.
Come si viene attaccati?
Questa campagna di spam si presenta sotto forma di una mail che contiene un allegato. Si viene invitati a consultare l’allegato per svariate ragioni e avere ulteriori dettagli su quanto comunicato.
Il messaggio è scritto in italiano corretto e contiene una serie di riferimenti che lo rendono credibile agli occhi degli utenti meno esperti, come ad esempio nome e cognome del mittente, numero di telefono e indirizzo email con dominio .it.
Una volta aperto l’allegato però il pc viene infettato e tutti i file in esso contenuti vengono cifrati, protetti da password o chiavi. Tutto quello che è contenuto sul pc non può essere più letto o usato.
Ma non finisce qui.
A questo punto compare un messaggio a schermo intero (ne potete vedere un esempio nella foto che ho caricato) che avverte che i dati sono stati cifrati e fornisce la soluzione per decriptarli: il pagamento di una somma di denaro con tutte le istruzioni utili per ottenere il “servizio”.
Come difendersi.
Per evitare di essere attaccati, si possono rispettare delle semplici regole:
innanzitutto non aprire mail o allegati se si ha qualche dubbio sulla provenienza e correttezza dell’indirizzo del mittente. Ad esempio se arriva una mail da una banca specifica con cui non si hanno mai avuto rapporti, è meglio evitare di aprire la mail.
Poi è buona regola effettuare periodicamente un backup o salvataggio dei dati contenuti nel pc.
Ed infine mantenere costantemente aggiornato il proprio antivirus.
Una volta infettato il computer, purtroppo si può fare ben poco, se non siete dei esperti informatici conviene farsi aiutare da qualcuno più esperto in materia.
E poi denunciare l’accaduto alla Polizia postale tramite il sito https://www.commissariatodips.it/

venerdì 20 marzo 2015

Fra Milano e Roma si viaggia più in treno che in aereo

Roma-Milano, treno batte aereo. Il 54% dei clienti business sceglie l’Alta Velocità ferroviaria. Per la rotta Milano-Roma nei viaggi di lavoro infatti il treno è preferito all’aereo. Il sorpasso si è concretizzato a fine settembre 2014 ed è aumentato ancora a fine 2014.
È quanto emerge dall’ultima edizione della Business Travel Survey di Uvet Amex, società del gruppo Uvet, polo distributivo nei servizi turistici con un giro d’affari di 2,2 miliardi di euro.
Secondo i dati dell’indagine periodica, condotta su circa 700 aziende clienti italiane di dimensioni medio-grandi (con spese di viaggio comprese tra 20 mila e 15 milioni di euro all’anno), nel terzo trimestre 2014 il 52% dei viaggi per affari tra Milano e la Capitale sono stati realizzati con l’Alta Velocità ferroviaria. Quota che si è poi rafforzata salendo al 54% alla fine dello scorso anno.
Il distacco treno aereo sulla rotta Roma – Milano, è destinato a rafforzarsi quest’anno per l’effetto Expo Milano 2015. Trenitalia e il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Official Global Rail Carrier di Expo 2015, per l’Esposizione Universale assicurano un’offerta ferroviaria di qualità, efficace e conveniente, e una serie di servizi all’avanguardia dedicati ai viaggiatori, sia nelle stazioni sia a bordo treno, per informarli, assisterli e rendere più piacevole e interessante il loro viaggio.

In più, l’intera rete di vendita di Trenitalia, in Italia e all’estero, è diventata rete commerciale di Expo 2015, e ha già iniziato a vendere dallo scorso dicembre i biglietti d’ingresso all’Esposizione.
Durante i sei mesi dell'Esposizione Universale, Milano sarà servita da 236 corse al giorno, di cui 148 Frecce.
Trenitalia, con un’offerta complessiva di 130mila posti al giorno tra collegamenti nazionali e internazionali. A Rho Fiera Expo Milano 2015 fermeranno ogni giorno 19 Frecciarossa, 18 Frecciabianca, quattro InterCity Notte e 26 treni da e per Svizzera e Francia. Potenziata anche l’offerta di corse ferroviarie regionali e suburbane gestite da Trenord. 
Trenitalia ha preparato e già messo in vendita un pacchetto di offerte commerciali per incentivare l’uso delle Frecce, con proposte ad hoc per i diversi target di visitatori, dagli studenti ai turisti stranieri.

giovedì 19 marzo 2015

RMIT

I ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT) hanno scoperto un metodo che potrebbe potenzialmente migliorare la resa dei sensori fotografici in condizioni di scarsa luminosità. Gli scienziati stavano testando gli effetti di alcune onde sonore controllate sui materiali 2D (materiali estremamente sottili il cui spessore è pari a pochi strati atomici, come il grafene) ed hanno notato che le increspature generate dalle onde erano capaci di modificare il comportamento elettromagnetico dei materiali stessi. I test sono stati condotti utilizzando un materiale 2D fotoluminescente (la fotoluminescenza è la capacità di assorbire fotoni per poi riemetterli) e i ricercatori hanno notato che all’aumentare dell’intensità delle onde aumentava anche l’emissione di luce. La tecnica potrebbe essere utilizzata, come già detto, per incrementare le prestazioni delle fotocamera ma i possibili utilizzi pratici sembrano essere innumerevoli. 

mercoledì 18 marzo 2015

Ca' Foscari Short Film Festival 2015

Il festival è ormai un appuntamento irrinunciabile e di risonanza internazionale per tutti gli appassionati di cinema e cultura della città. Cuore dell’iniziativa è, da sempre, il Concorso Internazionale: 30 film, selezionati tra i migliori cortometraggi inviati dalle scuole di cinema di tutto il mondo, sono giudicati e premiati da una giuria composta da professionisti del mondo della cultura cinematografica.
Nel corso degli anni, centinaia sono state le pellicole selezionate dal Ca’ Foscari Short Film Festival; e spesso è accaduto che cortometraggi straordinariamente meritevoli non abbiano potuto essere inclusi nelle proiezioni del Concorso Internazionale, perché giunti presso lo staff del festival fuori tempo massimo o perché realizzati da registi professionisti, e quindi non ammissibili a un concorso interamente dedicato ad opere dirette da studenti di cinema.

giovedì 12 marzo 2015

Zomato



Dal baretto sotto casa al ristorante stellato, dall'osteria alla vineria. Se c'è un posto dove si mangia a Roma o a Milano da oggi è a portata di clic tra i 18 mila locali italiani "schedati" su Zomato, la piattaforma globale che fornisce informazioni su oltre 1 milione di ristoranti in 22 Paesi del mondo. Ma questo è solo l'inizio dato che conta di espandersi presto anche in altre città dello Stivale. Il target? Turisti innanzitutto ma anche residenti, da chi è per la prima volta in una città e non ha la minima idea su dove andare, a chi in quella città ci abita da sempre e cerca nuove ispirazioni. A raccontare questo sbarco e a tracciare gli scenari futuri è, con l'entusiasmo dei suoi 26 anni, Guk Kim, country manager di Zomato Italia. Coreano e trapiantato fin dall'infanzia in Italia, già al liceo comincia a lavorare nel mondo delle start up e dopo la laurea alla John Cabot University fonda vari siti tra cui Mobatar, FreePoverty.com e Cibando. "A dicembre - spiega all'ANSA - Zomato ha acquisito Cibando e da lì è stata una "folle corsa". Abbiamo battuto ogni singola strada e ogni singolo vicolo di tutta Milano e tutta Roma, dividendo le mappe in poligoni. Le zone periferiche sono state esplorate in anteprima in bicicletta e poi strada per strada. Ogni locale è stato esaminato per rendere disponibile sui device di ogni utente le coordinate geografiche e la mappa, il menù digitalizzato, diverse fotografie dei locali e dei piatti divise per tante categorie di ricerca (dai prezzi al tipo di cucina)".

mercoledì 11 marzo 2015

The Atlas of Beauty

Due anni fa la fotografa rumena Mihaela Noroc, 29 anni, ha deciso di lasciare il suo lavoro in Romania e iniziare un lungo viaggio. Noroc da allora ha girato 37 paesi, fotografando decine di ragazze della sua età, per “raccontare come la bellezza si trovi ovunque” e per dimostrare come sia proprio la diversità a rendere uniche le donne di tutto il mondo: da questo lungo viaggio è nato il progetto The Atlas of Beauty, che raccoglie i ritratti di decine di ragazze realizzati nei loro contesti quotidiani, dalla foresta amazzonica all’Etiopia, dall’Iran fino alle strade di New York. Noroc ha scelto di fotografare soltanto donne della sua età per dare la possibilità di confrontare i soggetti fotografati in condizioni fisiche simili tra loro, nonostante le grandi differenze geografiche e culturali, e creare così un vero e proprio catalogo visivo della bellezza femminile nel mondo. Come spiega la fotografa, “ora posso affermare che la bellezza è ovunque, e non è una questione di cosmetici, denaro, etnia o stato sociale, quanto dell’essere semplicemente se stessi. Le tendenze globali ci fanno sembrare simili e comportare allo stesso modo, ma siamo belli soprattutto perché siamo diversi. Alla fine la bellezza è negli occhi di chi guarda e chi guarda è sempre qualcun altro”. Noroc ha in programma di riprendere il suo viaggio a giugno 2015 e ora è alla ricerca di fondi per riuscirci, fotografare altre ragazze e raccogliere tutti i ritratti realizzati in un libro. La serie completa si può vedere sul sito della fotografa e sulle sue pagine Facebook e Instagram.

lunedì 9 marzo 2015

Pee Power

Realizzata in collaborazione con Oxfarm, la toilet utilizza un particolare processo microbico che trae sostamento dall’urina. Una parte dell’energia biochimica usata per la crescita dei batteri viene impiegata per produrre energia elettrica. «Si tratta di un processo totalmente econostenibile – dice il professor Ioannis Ieropoulos direttore del centro di ricerca -; non usiamo alcun carburante fossile ma solo un prodotto di risulta». 
Attualmente il bagno produce energia elettrica sufficiente per illuminare il bagno stesso, mediante una lampada auto alimentata. L’aspetto è quello di una toilet d’emergenza, del tipo di quelle usate nei campi per i rifugiati. L’obbiettivo di Oxfarm, specializzata proprio nella produzione di apparati sanitari che vengono destinati a insediamenti per profughi, come i molti che sorgono in alcuni paesi devastati dalla guerra, spera di poter avere a disposizione un sistema per produrre energia elettrica per illuminare la zona dei bagni usati in questi campi. «Vivere in un campo profughi – dice Andy Bastable a capo del gruppo che in Oxfarm si occupa di sanificazione delle acque – è già molto difficile e lo è anche perchè in molti di questi luoghi manca la corrente elettrica e nei pressi dei bagni un luogo anche più buio del resto delle tendopoli si assiste ad abusi e aggressioni. Speriamo con questa tecnologia di ridurre questo rischio». 
 Uno dei vantaggi del bagno-dinamo deriva dai costi. La cella che produce elettricità costa circa un euro e mezzo e l’intero bagno, circa 800 euro. Una volta installato usa un “carburante” praticamente infinito e costo zero. (fonte: macynet.it)

sabato 7 marzo 2015

A Treviso arriva il "pane in attesa"

Tutto era iniziato qualche anno fa con la moda del cosiddetto "caffè sospeso", derivante da una tipica usanza del Sud Italia. Nella tradizione napoletana infatti quando un cliente ordina un caffè sospeso, si trova a pagare due caffè pur ricevendone uno solo, in questo modo, quando una persona bisognosa entra nel bar può chiedere se c'è un caffè sospeso: in caso affermativo, riceve la consumazione di una tazzina di caffè come se gli fosse stata offerta dal primo cliente. Un vero e proprio dono ad uno sconosciuto per un semplice motivo solidale. Negli ultimi anni però la moda del "caffè in attesa" ha subito un piccolo declino, tanto da essere stata spesso rimpiazzata in tutta Italia da iniziative lodevoli come il "libro sospeso" in cui il frequentatore della libreria lascia dietro di sé un libro pagato, in base a un titolo da lui scelto (come già avviene, ad esempio, all'Orange Bar in Viale Montegrappa a Treviso), o la "poesia in attesa", caratterizzata dalla distribuzione di testi poetici a beneficio di futuri avventori/lettori di piccole librerie o caffetterie. Tutte proposte poi fatte proprie anche in Sud America e in Est Europa dove hanno riscosso forse anche più successo che nello Stivale. A Treviso però, a partire da marzo, si è voluto andare oltre quanto già proposto in Italia e all'estero, tanto da organizzare il "Pane in attesa". Ma cos’è "Pane in Attesa"? Semplice: chiunque, entrando in uno dei panifici aderenti all'iniziativa sul territorio comunale, potrà regalare un panino a chi ne avrà bisogno acquistandolo alla cassa e “parcheggiandolo” in una delle apposite ceste, in attesa che qualcuno entri e ne faccia richiesta. Nel caso in cui a fine giornata rimanesse del pane nelle ceste, questo non verrà sprecato, bensì raccolto dall'associazione Auxilia Veneto e portato nelle sedi di associazioni trevigiane no profit che perseguono finalità umanistiche a favore di famiglie con difficoltà socio-economiche o senza fissa dimora. Queste, accoglieranno il pane raccolto e provvederanno a ridistribuirlo nell'ambito delle loro attività. L’idea che circonda il progetto è quella di aiutare chi si trova in una situazione di incertezza economica attraverso lo sviluppo di una rete di solidarietà dove ognuno può donare un prodotto alimentare nutriente come il pane e, contemporaneamente, inviare un messaggio di solidarietà e partecipazione, tenendo anche presente che le ceste destinate a raccogliere il pane sono state costruite dai ragazzi di "ANFFAS Treviso", con la guida esperta offerta dai volontari dell’associazione “Passione & Percorsi”, oltre che dai giovani di "Bottega Grafica" dell'istituto penale minorile e dal progetto "Fiaba Girasole" di Elisa Baldissera e Paola Cocchetto. Capacità creativa, cultura del riciclo e del riuso creativo e tanto impegno hanno portato alla realizzazione di queste bellissime ceste fatte con la carta dei giornali trevigiani che troverete ad accogliervi nei più importanti panifici di Treviso.

http://paneinattesatreviso.org/il-progetto/

venerdì 6 marzo 2015

Mamma digitale

Tra gli innumerevoli compiti del genitore moderno è importante saper gestire e utilizzare la tecnologia informatica. Per questo motivo il Centro Internet propone il nuovo corso adatto alle mamme ma anche per i nonni, gli zii e gli amici dei bambini. Scoprire le risorse di Internet navigando nei siti per mamme, conoscere Facebook per usarlo con prudenza proteggendo la propria privacy. Comunicare con la scuola dei propri figli, saper usare e possedere un indirizzo di posta elettronica. Sono questi i temi che verranno affrontati dal gruppo di progetto Associazione lecalamite nell'ambito del corso. Durante il corso è possibile utilizzare lo Spazio M@mm@, che offre un servizio di baby sitting per bambini da 0 a 3 anni.

mercoledì 4 marzo 2015

Perché le mamme non riescono a fare niente

Un video divertente quanto accurato della blogger Ester Anderson spiega alla perfezione perché le mamme non hanno speranze di fare le faccende domestiche se c'è in circolazione la piccola o il piccolo di turno.

martedì 3 marzo 2015

"Save Gaza project"

Ridare ai bambini della scuola di Shams Al Amal un sorriso dopo la devastazione degli ultimi attacchi del 2014 sulla Striscia durati 51 giorni. L'iniziativa "Save the Gaza project", fondata dal dottor Basel Abuwarda e Mostafa Asi, vuole raccogliere fondi per aiutare gli alunni disabili rimasti non solo senza un edificio dove continuare a fare lezione, ma anche senza materiale scolastico e sedie a rotelle. A coordinare tutto la Society of Physically Handicapped People, prima Ong a operare a Gaza, che dal 1992 cerca di dare aiuto e assistenza alle persone affette da disabilità fisiche residenti nella zona devastata dalla guerra

 

lunedì 2 marzo 2015

Autotrapianto contro la vitiligine

Buone notizie per coloro che soffrono di vitiligine, la malattia della pelle che produce chiazze bianche non pigmentate. All’Istituto Dermatologico San Gallicano, nel dipartimento di Fotodermatologia diretto dal professor Giovanni Leone, è iniziata la sperimentazione di una nuova tecnica, introdotta per la prima volta in Francia dal professor Gautier: «Si tratta di un trapianto autologo di melanociti che può essere effettuato in una sola seduta — ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Aldo Di Carlo — . Grazie ad un kit in soli 20 minuti e in ambulatorio è possibile generare, da un piccolo prelievo di cute, una sospensione contenente tutte le cellule cutanee necessarie per il processo di ripigmentazione».
Il convegno
Lo studio è stato presentato venerdì 27 e sabato 28 febbraio a Roma durante «Le Giornate Capitoline di Fotodermatologia». «Prima questo trapianto si faceva in due giorni — ha spiegato Andrea Paro Vidolin — ora in pochi minuti preleviamo la cute e la reinoculiamo. Abbiamo cominciato con 4 pazienti ma pensiamo di arrivare a 20». La sperimentazione verrà condotta insieme alla Ghent University Hospital Belgium e all’University Hospital Center di Bordeaux-France. La velocità di risposta dopo il trapianto è di circa un mese, un mese e mezzo: «In quel lasso di tempo comincia a ricomparire la pigmentazione» aggiunge Paro Vidolin. 
I requisiti
Il trapianto autologo di sospensione di cellule epidermiche nelle lesioni depigmentate della vitiligine sembra dare ottimi risultati con una ripigmentazione totale in più dell’80% dei casi. Ma non tutti i soggetti malati possono sottoporsi al trapianto: «Il requisito — dice ancora Paro Vidolin — è che la vitiligine sia stabile cioè non ci sia né comparsa di nuove macchie né un allargamento di macchie già esistenti». Un’altra cosa da sottolineare è che il trapianto non è una cura: «Però — spiega Mauro Picardo, direttore del laboratorio di Fisiopatologia Cutanea e Centro di Ricerca Metabolomica — riesce a trattare con grande efficacia le macchie bianche. L’importante è che i pazienti siano accuratamente selezionati altrimenti le macchie possono ricomparire causando al malato un danno psicologico». Corriere.it)

domenica 1 marzo 2015

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