giovedì 26 marzo 2015

Il trasporto merci è in ripresa

Il trasporto ha superato la crisi? Lo dicono tanti indicatori. Ma da oggi lo dice pure la tradizionale Nota Congiunturale del Centro Studi Confetra dedicata al 2014. Infatti, se già nella prima parte dell’anno la tendenza era stata di moderato miglioramento, nel secondo semestre questo andamento si è rafforzato, facendo segnare dati positivi sia in termini di traffico che di fatturato in quasi tutte le modalità. Ma prima ancora di andare a vedere l'andamento dei singoli settori, c'è un dato generale, per certi versi ancora più significativo. Se infatti si considera che la crisi è stata soprattutto di carattere finanziario, facendo perdere la capacità delle aziende di accedere al credito e spesso di onorare i propri impegni alla scadenza, fa piacere scoprire che i tempi medi di incasso scendono dagli 87 giorni del 2013 ai 79 del 2014. 
Per carità, sono ancora tanti, ma un taglio superiore a una settimana sicuramente è un segnale importante. E allo stesso modo va considerato che le insolvenze, che nel 2013 rappresentavano il 2,4% dei casi, adesso si dimezzano di netto, arrivano a coprire l'1,2% dei casi. Da ultimo, è decisamente importante anche il clima di rinnovata fiducia, visto che alla domanda relativa alle aspettative per il 2015 soltanto il 7% ha continuato il lamento, prefigurando ulteriori cali, mentre un consistente 41% vede una crescita dietro l'angolo. E veniamo ai diversi comparti di trasporto. Le performance migliori arrivano dal settore dai numeri più piccoli, quello cioè del cargo aereo, che segna un netto+6,7% in peso, un +4,1% in numero di spedizioni e un +4,7% in fatturato, che lo fanno volare verso i valori pre-crisi. Al contrario a far registrare numeri in controtendenza (vale a dire negativi) è il traffico marittimo del transhipment (-4,1%) e delle rinfuse liquide (-6,4%). Segno che la concorrenza sul Mediterraneo comincia a lasciare segni e rende sempre più urgente l'attesa riforma del settore. Ma forse il dato più interessante arriva dalla ripresa del traffico nazionale dell'autotrasporto, visto che i vettori stradali a carico completo avanzano del 2,1% e quelli a collettame dell'1,3%, segno che non soltanto l'industria e il commercio mettono in movimento quantitativi maggiori di merci, ma anche che, pure sul mercato interno (quello cioè che ha maggiormente sofferto nel corso degli anni) stanno tornando a muoversi i consumi e di conseguenza anche gli investimenti aziendali. 
Cresce nel complesso, seppure con numeri relativi contenuti, il cargo ferroviario (+600.000 treni/km, pari ad un +1,4%) e qui il merito va riferito soprattutto alla diversificazione dell'offerta, visto che il maggior merito della spinta in avanti del settore è da riconoscere ai vettori diversi da Trenitalia, che continuano a rosicchiare quote di mercato. Degna di nota è anche la continua crescita dei courier (+3,8% in quantità e +3,5% in fatturato), sicuramente trainata dall’e-commerce, segmento che cresce ancora una volta a doppia cifra (+17%), arrivando a raddoppiare il proprio valore in soli quattro anni. L’andamento positivo del traffico merci trova conferma dal rapporto traffico/fatturato, ora sostanzialmente in equilibrio, segno che anche i margini tornano a "respirare". Nel comparto delle spedizioni internazionali oltre al traffico aereo crescono anche la strada (+2,5% in quantità e +2,8% in fatturato) e il traffico marittimo (+1,9% in quantità e +1,7% in fatturato). I valori positivi della rilevazione Confetra trovano conferma dai dati provenienti dai valichi alpini (dove il Brennero con un +3,8% si colloca ormai a ridosso del Monte Bianco) e dagli aeroporti, dove Malpensa con un +9,1% rafforza il suo primato su un Fiumicino stagnante (-0,3%). Anche il traffico autostradale è finalmente tornato in territorio positivo, dopo un triennio in calo. Degni di nota infine la crescita del traffico container del porto di Genova (+9,3%) e quella Ro-Ro di Livorno (+7,8%). (fonte: uominietrasporti.it)

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