sabato 21 marzo 2015

Okkio alle mail

Buongiorno a tutti dall’Agente Lisa, torniamo a segnalare il malware che ha colpito e continua a colpire tantissimi pc di privati e aziende, criptando e rendendo inutilizzabili tutti i documenti e i file contenuti.
Si tratta di una vera e propria estorsione telematica ad opera di soggetti al momento ancora ignoti, perciò prestate attenzione.
Come si viene attaccati?
Questa campagna di spam si presenta sotto forma di una mail che contiene un allegato. Si viene invitati a consultare l’allegato per svariate ragioni e avere ulteriori dettagli su quanto comunicato.
Il messaggio è scritto in italiano corretto e contiene una serie di riferimenti che lo rendono credibile agli occhi degli utenti meno esperti, come ad esempio nome e cognome del mittente, numero di telefono e indirizzo email con dominio .it.
Una volta aperto l’allegato però il pc viene infettato e tutti i file in esso contenuti vengono cifrati, protetti da password o chiavi. Tutto quello che è contenuto sul pc non può essere più letto o usato.
Ma non finisce qui.
A questo punto compare un messaggio a schermo intero (ne potete vedere un esempio nella foto che ho caricato) che avverte che i dati sono stati cifrati e fornisce la soluzione per decriptarli: il pagamento di una somma di denaro con tutte le istruzioni utili per ottenere il “servizio”.
Come difendersi.
Per evitare di essere attaccati, si possono rispettare delle semplici regole:
innanzitutto non aprire mail o allegati se si ha qualche dubbio sulla provenienza e correttezza dell’indirizzo del mittente. Ad esempio se arriva una mail da una banca specifica con cui non si hanno mai avuto rapporti, è meglio evitare di aprire la mail.
Poi è buona regola effettuare periodicamente un backup o salvataggio dei dati contenuti nel pc.
Ed infine mantenere costantemente aggiornato il proprio antivirus.
Una volta infettato il computer, purtroppo si può fare ben poco, se non siete dei esperti informatici conviene farsi aiutare da qualcuno più esperto in materia.
E poi denunciare l’accaduto alla Polizia postale tramite il sito https://www.commissariatodips.it/

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