giovedì 9 luglio 2015

Apice, la città fantasma

Una Pompei moderna. Apice era un paesino in provincia di Benevento che in seguito a due terremoti (1962 e 1980), fu abbandonato. L’allora primo cittadino, vista l’impossibilità economica di rimettere in piedi il proprio comune decise di ricostruire la città a pochi chilometri di distanza, sulla collina di fronte. A mettere la parola fine alla storia del piccolo comune sannita ci pensarono i tecnici inviati dal ministero del Lavori Pubblici. Stando alle relazioni tecniche riferite dal sito del Comune, il pericolo crolli era troppo elevato e se ne ordinò “l’immediata evacuazione”. Solo in pochi riuscirono a restare in paese e per non più di qualche anno. Circa seimila anime furono costrette a lasciare le loro abitazioni e trasferirsi nel nuovo centro abitato che prese il nome di Apice nuova. Dopo il terremoto del 1980 il paese divenne completamente deserto.

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