sabato 29 agosto 2015

In arrivo batteria all’idrogeno?

Uno smartphone che dura una settimana intera è un sogno che ora una azienda inglese è riuscita a realizzare. Lo smartphone in questione è un iPhone 6, all’interno del quale è stata utilizzata una nuova tipologia di cella combustibile. Tolta la batteria al litio, l’azienda britannica Intelligent Energy ha inserito un accumulatore basato su idrogeno e ossigeno che crea energia bruciando i due gas con uno scarto minimo, un po’ di calore e un po’ di acqua sottoforma di vapore. Secondo la stampa inglese il prototipo ha risvegliato l’attenzione di Apple, anche se al momento l’azienda ha smentito ogni contatto. 
Rispetto a molti altri prototipi in circolazione quello che stupisce della soluzione Intelligent Energy è l’incredibile livello di ingegnerizzazione: la batteria è più piccola di quella al litio inserita nell’iPhone e c’è spazio anche per un innovativo sistema di ricarica che sfrutta il connettore della cuffia. Sul modello infatti che i giornalisti del Telegraph hanno potuto vedere nei laboratori della Intelligent Energy il “pieno” per una settimana di autonomia veniva fatto proprio tramite il jack per le cuffie opportunamente modificato. 
 Per il modello commerciale di batteria che gli ingegneri hanno intenzione di proporre ai produttori di smartphone nei prossimi anni è prevista l’aggiunta di una porta dedicata per l’inserimento delle cartucce di ricarica, delle piccole bombolette simili a quelle che venivano usate per ricaricare gli accendini. L’unico limite tecnologico, se così si può chiamare, è la necessità di smaltire non tanto il calore quanto il vapore che il processo di combustione genera: sul prototipo sono state inserite due microventole che spingono fuori sul retro, ma è evidente che elementi così piccoli sono delicati e rischiano di bloccarsi. Se il vapore rimanesse dentro lo smartphone sarebbero guai, e si andrebbe incontro anche a seri guasti. La tecnologia dovrebbe essere pronta in poco tempo, un paio d’anni, ma dipende da chi e quanto un produttore vuole investirci: se arrivassero i finanziamenti giusti potrebbe volerci molto meno. (fonte d.day.it)

Nessun commento: